Giuffrè Francis Lefebvre
19 maggio

Area Legale

Unioni civili e assegno per il nucleo familiare: casi particolari

In caso di unione civile tra persone dello stesso sesso, per il riconoscimento dell’assegno per nucleo familiare valgono le regole generali, con le specificità esaminate in tabella sulla base delle indicazioni fornite dall’INPS (Circ. INPS 5 maggio 2017 n. 84).

Ipotesi Riconoscimento dell’ANF
Unione civile in cui solo una delle due parti è lavoratore dipendente In relazione alla parte dell’unione civile priva di posizione tutelata (non dipendente)
Parti dell’unione civile + figli di una delle due parti, nati prima dell’unione. Due ipotesi: 

 

1) uno dei due genitori (separato o naturale) è titolare di una posizione tutelata (dipendente) ed ha l’affido (condiviso o esclusivo) dei figli

 

 

2) entrambi i genitori (separati o naturali) non sono titolari di una posizione tutelata (non dipendenti) ma sono uniti civilmente con altro soggetto che ha diritto ai trattamenti di famiglia

 

 

In relazione a:
— parte dell’unione civile priva di posizione tutelata
— figli nati precedentemente.In tal caso il trattamento di famiglia è garantito su una delle due posizioni dei genitori a nulla rilevando la successiva unione civile contratta da uno di essi

 

In relazione a:
— parte dell’unione civile priva di posizione tutelata
— figli (nati precedentemente) della parte dell’unione civile che non è titolare di posizione tutelata

Parti dell’unione civile +  figli di una delle due parti nati dopo l’unione a) se l’assegno è richiesto dalla parte che è genitore naturale: in relazione al figlio (nato dopo l’unione) + all’eventuale altra parte dell’unione civile priva di posizione tutelata
b) se l’assegno è richiesto dalla parte che non è genitore naturale: in relazione al figlio (nato dopo l’unione) e inserito all’interno dell’unione civile (con procedura di affidamento del figlio nato fuori dal matrimonio: art. 252 c.c.) + all’eventuale altra parte dell’unione civile priva di posizione tutelata

 

1) Per la qualificazione di “unito civilmente” (art. 1, c. 3, L. 76/2016) deve farsi riferimento agli atti dell’unione civile registrati nell’archivio dello stato civile.
2) Il matrimonio contratto all’estero da cittadini italiani con persona dello stesso sesso produce gli effetti dell’unione civile regolata dalla legge italiana.