Giuffrè Francis Lefebvre
06 dicembre

Area Legale

Tutela della privacy: diritto all'oblio

Quando la diffusione online di una notizia risulti non pertinente, incompleta e non aggiornata e non vi sia alcun interesse pubblico alla sua diffusione, la persona interessata ha il diritto di chiedere, e di ottenere, la dissociazione del proprio nome dal risultato di ricerca.

Il caso affrontato dal Tribunale milanese prende spunto da un articolo, pubblicato da un quotidiano, avente un contenuto chiaramente diffamatorio circa una presunta raccomandazione politica ricevuta da una docente universitaria. Quest'ultima presentava ricorso che si concludeva con l'eliminazione dell'articolo dall'archivio on line del quotidiano. Anni dopo lo stesso articolo compariva su un diverso sito web; il testo era indicizzato in modo che il nome e cognome della docente comparisse tra i primi posti nei risultati di ricerca di Google. La richiesta di cancellazione veniva rigettata sia da Google che dal Garante della Privacy.
La ricorrente adiva perciò l'autorità giudiziaria che, constatando l'assenza di pubblico interesse, condannava Google alla deindicizzazione della url e alla cancellazione delle tracce digitali della ricerca.

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Trib. Milano 28 settembre 2016 n. 10374