Giuffrè Francis Lefebvre
23 maggio

Area Fiscale

Split Payment: chiarimenti su estensione soggettiva

Sono stati forniti chiarimenti sull'ambito di applicazione dello SP che nel corso degli ultimi mesi è stato esteso a più soggetti.
Di seguito si riportano le informazioni più rilevanti.

Nuovi clienti nei cui confronti si applica lo SP
I destinatari delle fatture, emesse dal 1° gennaio 2018 e con imposta divenuta esigibile dalla stessa data, individuati come nuovi soggetti interessati dallo SP, sono:
- enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona;
- fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;
- società controllate direttamente o indirettamente dai soggetti che precedono e dalle società soggette a SP;
- società partecipate per una quota non inferiore al 70% da amministrazioni pubbliche e da enti e società soggette allo SP.

Per l'esatta individuazione dei nuovi soggetti occorre rifarsi agli elenchi pubblicati dal Mef in data 19 dicembre 2017. Eventuali variazioni intervenute in corso d'anno (inclusione o esclusione di soggetti negli elenchi) rilevano solo a partire dalla data di aggiornamento di tali elenchi (efficacia costitutiva degli elenchi pubblicati): è pertanto ritenuto corretto il comportamento del contribuente che si sia attenuto agli elenchi pubblicati, nelle more del loro aggiornamento.

Tabella riepilogativa
Riassumendo, l'intera platea dei clienti soggetti a SP è riepilogata nella tabella che segue:

Pubbliche Amministrazioni

- di cui all'art. 1 c. 2 D.Lgs. 165/2001;
- indicate a fini statistici dall'ISTAT ai sensi dell'art. 1 c. 2 L. 196/2009 e le Autorità indipendenti;
- Amministrazioni autonome di cui all'art. 1 c. 209 L. 244/2007

Enti

- enti pubblici economici nazionali, regionali e locali;
- aziende speciali;
- aziende pubbliche di servizi alla persona

Fondazioni

partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70% o che comunque siano controllate da soggetti pubblici (ivi comprese le fondazioni degli Ordini professionali)

Società (*)

- controllate (di diritto e di fatto) direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
- controllate (di diritto) direttamente e indirettamente da amministrazioni pubbliche e da enti e società soggette a SP;
- partecipate per una percentuale non inferiore al 70% del capitale da amministrazioni pubbliche, enti e società soggette allo SP;
- società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana e identificate ai fini IVA (sono escluse quindi quelle non dotate di partita IVA)

(*) Per le società le cui quote sono intestate ad una società fiduciaria, poiché l'effettivo titolare rimane comunque il cliente fiduciante, per stabilire se sia o meno applicabile lo SP, occorre rifarsi alla natura del soggetto cui le quote stesse vanno ricondotte, a nulla rilevando la loro intestazione formale.

 

Compensi e oneri dovuti ai CTU per incarichi (come ausiliari) dell'Autorità Giudiziaria
Poiché l'obbligo di pagare la prestazione resa dal CTU rimane in capo alla parte soccombente, e dato che la PA (Autorità Giudiziaria) non deve quindi effettuare alcun pagamento, l'applicabilità dello SP è esclusa.
Il CTU pertanto emette normale fattura nei confronti dell'Amministrazione della Giustizia, in cui però evidenzia che il pagamento della stessa avviene con denaro fornito dalla parte individuata dal provvedimento del Giudice, e pertanto senza alcuna applicazione dello SP.

Inapplicabilità sanzioni
Eventuali comportamenti difformi, adottati dal 1° gennaio alla data del 6 maggio (prima dell'emanazione della circolare in commento), non saranno sanzionati, sempreché la difformità non abbia arrecato danno all'erario, in termini di mancato versamento dell'IVA dovuta.

Per l'analisi dettagliata della disciplina riguardante la fattura si rinvia al Memento Fiscale 2018 e al Memento IVA 2018.

Circ. AE 7 maggio 2018 n. 9/E