Giuffrè Francis Lefebvre
20 dicembre

Area Fiscale

Spesometro: novità 2018

La legge di conversione del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018 contiene diverse novità relative allo spesometro, il cui prossimo invio è previsto entro il 28 febbraio 2018.

Spesometro primo semestre 2017 senza sanzioni
Con riguardo alla comunicazione dei dati delle fatture (emesse e ricevute) del primo semestre 2017, si è deciso di disapplicare le sanzioni nei confronti dei soggetti passivi IVA per l'eventuale errata trasmissione dei dati, a condizione che la comunicazione venga effettuata correttamente entro il 28 febbraio 2018.

Ridotti i dati da trasmettere
I dati da trasmettere potranno essere limitati ai seguenti:
- partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni, ovvero codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell'esercizio di imprese, arti e professioni;
- data e numero della fattura;
- base imponibile, aliquota applicata e imposta nonché tipologia dell'operazione ai fini dell’IVA nel caso in cui l'imposta non sia indicata in fattura.  

Dati delle fatture di importo minimo registrate cumulativamente
I soggetti IVA possono registrare le fatture di importo inferiore a € 300 in un documento riepilogativo avente determinate caratteristiche. Tuttavia, in un primo momento l'AE aveva preteso che venissero inviati nello spesometro i dati di ogni singola fattura, rendendo inutile la semplificazione prevista per la registrazione (Circ. AE 7 febbraio 2017 n. 1/E).
Con il DL in esame è stato stabilito che i contribuenti possono trasmettere i dati del documento riepilogativo cioè:
- per il documento riepilogativo delle fatture emesse, la partita IVA del cedente o del prestatore;
- per il documento riepilogativo delle fatture passive, la partita IVA dell'acquirente;
- la data e il numero del documento riepilogativo nonché l'ammontare imponibile complessivo e l'ammontare dell'imposta complessiva distinti secondo l'aliquota applicata.

 Periodicità della trasmissione
 I dati delle fatture emesse e ricevute nel 2018 andranno normalmente trasmessi con periodicità trimestrale. I contribuenti avranno tuttavia la possibilità di optare per l’invio dei dati  con cadenza semestrale.

Per l’analisi completa della disciplina sulle comunicazioni IVA si rinvia al Memento Fiscale 2017, seconda edizione e al Memento IVA 2017.

Art. 1 ter DL 148/2017 conv. in L. 172/2017