Giuffrè Francis Lefebvre
25 maggio

Area Legale

Società di capitali: amministratore subentrante e responsabilità per omesso versamento d’IVA

L’amministratore che subentra in società dopo la presentazione della dichiarazione IVA firmata dal precedente legale rappresentante, ma prima della scadenza del termine fissato per il versamento dell’imposta, risponde del reato tributario di omesso versamento dell’IVA dovuta, salvo che abbia verificato preliminarmente la correttezza della contabilità dei bilanci e delle ultime dichiarazioni dei redditi.
Tale verifica, ad esempio, può consistere nel prendere visione, prima di assumere la carica, dell’attestato di versamento  periodico delle imposte al fine di verificare l’esecuzione dell’adempimento.

Nel caso concreto il legale rappresentante di una società, condannato per aver omesso il versamento dell’IVA, aveva fatto ricorso sostenendo di non essere penalmente responsabile dal momento che la dichiarazione IVA, firmata e presentata dal precedente legale rappresentante, non evidenziava alcun debito d’imposta. La Cassazione ha rigettato il ricorso affermando che la responsabilità per i reati tributari è di norma attribuita all’amministratore che rappresenta e gestisce l’ente e che, in quanto tale, è tenuto a presentare e sottoscrivere le dichiarazioni obbligatorie e ad adempiere ai relativi obblighi fiscali: ne deriva che chi assume la carica di amministratore si espone volontariamente  a tutte le conseguenze che possono derivare da pregresse inadempienze (nello stesso senso anche Cass. pen. 24 giugno 2015 n. 34927).

Per approfondimenti rinviamo a Memento Società Commerciali 2017.

 

Cass. pen. 19 aprile 2017 n. 18834