Giuffrè Francis Lefebvre
08 febbraio

Area Fiscale

Rottamazione dei ruoli e degli affidamenti in pendenza di giudizio

Nel caso di debiti con l’AdR definibili in quanto affidati entro il 31/12/2016, la convenienza dell’accesso alla rottamazione va valutata con particolare attenzione in caso di giudizio pendente.

Nel caso di giudizio sul carico definibile (ad esempio, impugnazione del ruolo e della cartella), occorre valutare la convenienza perché quanto eventualmente già versato a titolo di sanzioni e interessi di mora non è rimborsabile e non viene sottratto dall'importo dovuto per la definizione; in questo caso, la definizione comporta l'estinzione del giudizio con compensazione delle spese di lite.
Quando il contenzioso è sull'accertamento dal quale deriva il carico definibile, occorre distinguere se si tratta di affidamento dell'intero importo accertato, o parziale in pendenza di giudizio.
Nel primo caso, è possibile definire l'intero carico e il relativo giudizio si estingue.
Nel secondo (affidamento provvisorio, ad esempio per la quota di 2/3 dopo la sentenza della CTP che ha respinto il ricorso), il contribuente può definire questa parte e il giudizio prosegue per la restante; in questo caso la definizione non ha alcun effetto sulla parte non ancora affidata (nell’esempio di cui sopra l’ultimo terzo iscrivibile dopo la sentenza della CTR che respinge il ricorso).

Per la disamina completa della rottamazione, i cui termini scadono il 31 marzo 2017, si rinvia al Memento Fiscale 2017 disponibile da marzo.

 

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