Giuffrè Francis Lefebvre
16 novembre

Area Legale

Responsabilità amministrativa della società (D.Lgs. 231/2001): esteso il catalogo dei reati-presupposto

Dal 19 novembre 2017 è esteso il catalogo dei reati-presupposto per i quali può sorgere responsabilità amministrativa della società (D.Lgs. 231/2001): sono stati infatti inclusi altri due reati previsti dal c.d. TU dell'Immigrazione (D.Lgs. 286/98) e precisamente:
- procurato ingresso illecito di stranieri e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (art. 12 c. 5 D.Lgs. 286/98) ⇒ in caso di violazione di tale disposizione, alla società si applica la sanzione pecuniaria da 400 a 1000 quote (art. 25 duodecies c. 1-bis D.Lgs. 231/2001 introd. dalla L. 161/2017);
- favoreggiamento della permanenza illecita di stranieri nel territorio dello Stato (art. 12 c. 5 D.Lgs. 286/98) ⇒ in caso di violazione di tale disposizione, alla società si applica la sanzione pecuniaria da 100 a 200 quote (art. 25 duodecies c. 1-ter D.Lgs. 231/2001 introd. dalla L. 161/2017).
Per entrambi i reati, in caso di condanna della società, è prevista la sanzione interdittiva per una durata non inferiore ad un anno (art. 25 duodecies c. 1-quater D.Lgs. 231/2001 introd. dalla L. 161/2017).

Per completezza espositiva, nella tabella che segue riportiamo in dettaglio le due fattispecie di reati inclusi nel catalogo della 231.

Reati inclusi nel catalogo 231 dal 19 novembre 2017

TU Immigrazione
(D.Lgs. 286/98)

Procurato ingresso illecito di stranieri e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, in violazione delle disposizioni del TU dell'immigrazione, promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato, ovvero di altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni e con la multa di 15.000 euro per ogni persona nel caso in cui:
a) il fatto riguarda l’ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di cinque o più persone;
b) la persona trasportata è stata esposta a pericolo per la sua vita o per la sua incolumità per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale;
c) la persona trasportata è stata sottoposta a trattamento inumano o degradante per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale;
d) il fatto è commesso da tre o più persone in concorso tra loro o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti;
e) gli autori del fatto hanno la disponibilità di armi o materie esplodenti.

art. 12 c. 3

Se tali fatti sono commessi ricorrendo due o più delle ipotesi di cui alle lettere a), b), c), d) ed e), la pena è aumentata.

art. 12 c. 3 bis

La pena detentiva è aumentata da un terzo alla metà e si applica la multa di 25.000 euro per ogni persona se i fatti:
a) sono commessi al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o comunque allo sfruttamento sessuale o lavorativo ovvero riguardano l’ingresso di minori da impiegare in attività illecite al fine di favorirne lo sfruttamento;
b) sono commessi al fine di trarne profitto, anche indiretto.

art. 12 c. 3 ter

Favoreggiamento della permanenza illecita di stranieri nel territorio dello Stato

Fuori dei casi previsti dall'art. 12 c. da 1 a 4 ter TU immigrazione, e salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarre un ingiusto profitto dalla condizione di illegalità dello straniero o nell'ambito delle attività punite dall'art. 12 TU Immigrazione, favorisce la permanenza di questi nel territorio dello Stato in violazione delle norme del TU dell'immigrazione, è punito con la reclusione fino a quattro anni e con la multa fino a euro 15.493. Quando il fatto è commesso in concorso da due o più persone, ovvero riguarda la permanenza di cinque o più persone, la pena è aumentata da un terzo alla metà.

art. 12 c. 5

 

Per maggiori approfondimenti rinviamo a Memento Società Commerciali 2018.

Art. 30 L. 161/2017 che ha introdotto l’art. 25 duodecies c. 1 bis, 1 ter, 1 quater D.Lgs. 231/2001