Giuffrè Francis Lefebvre
16 aprile

Area Legale

Responsabilità amministrativa degli enti per manipolazione di competizioni sportive

a cura della Dott. Francesca d’Ambrosio

Le Commissioni riunite II Giustizia e III Affari esteri della Camera hanno proseguito e concluso l’esame della proposta di legge C. 1638, approvato dal Senato, recante Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, fatta a Magglingen il 18 settembre 2014, conferendo il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea.

Per quanto di interesse, la proposta, con l’art. 5, introduce nel d.lgs. n. 231/2001 la responsabilità amministrativa degli enti per reati di frode in competizioni sportive e di esercizio abusivo di giochi e scommesse, dando così attuazione all'art. 23 della Convenzione.
In particolare, il disegno di legge inserisce un nuovo art. 25-quaterdecies nel catalogo dei reati che costituiscono presupposto della responsabilità amministrativa degli enti, prevedendo specifiche sanzioni pecuniarie per la commissione dei reati di frode nelle competizioni sportive e di scommesse illecite (artt. 1 e 4 L. 401/1989).
La riforma prevede che:
- in caso di commissione di delitti, si applichi all'ente la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma corrispondente a massimo 500 quote e l'applicazione delle sanzioni interdittive, per una durata non inferiore a un anno, previste dall'art. 9 d.lgs. n. 231/2001 (interdizione dall'esercizio dell'attività; sospensione o revoca di autorizzazioni, licenze o concessioni; divieto di contrattare con la PA; esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi ed eventuale revoca di quelli già concessi; divieto di pubblicizzare beni o servizi);
- in caso di contravvenzioni, si applichi all'ente la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma corrispondente a massimo 260 quote.
Costituisce frode in competizioni sportive la condotta di chiunque offre o promette denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata dalle federazioni riconosciute dal CONI, dall'UNIRE o da altri enti sportivi riconosciuti dallo Stato e dalle associazioni ad essi aderenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, ovvero compie altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo. La stessa pena si applica al partecipante alla competizione che accetta il denaro o altra utilità o vantaggio, o ne accoglie la promessa (art. 1 L. 401/89).
Compie esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa chiunque:
- esercita abusivamente l'organizzazione del gioco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario;
- organizza scommesse o concorsi pronostici su attività sportive gestite dal CONI o dall'UNIRE;
- organizza, esercita e raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato;
- abusivamente esercita l'organizzazione di pubbliche scommesse su altre competizioni di persone o animali;
- vende sul territorio nazionale, senza autorizzazione dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, biglietti di lotterie o di analoghe manifestazioni di Stati esteri, nonché chiunque partecipa a tali operazioni mediante la raccolta di prenotazione di giocate e l'accreditamento delle relative vincite e la promozione e la pubblicità effettuate con qualunque mezzo di diffusione;
- ancorché titolare della prescritta concessione, organizza, esercita e raccoglie a distanza qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato con modalità e tecniche diverse da quelle previste dalla legge;
- in qualsiasi modo, dà pubblicità ai concorsi, ai giochi o alle scommesse precedenti, fuori dei casi di concorso in uno dei suddetti reati;
- in qualsiasi modo, dà pubblicità in Italia a giochi, scommesse e lotterie, da chiunque accettate all'estero;
- partecipa a concorsi, giochi, scommesse abusive (art. 4 L. 401/89).
L'entrata in vigore della legge è prevista per il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (art. 7 ddl).