Giuffrè Francis Lefebvre
29 novembre

Area Legale

Recesso del socio in caso di trasformazione da s.r.l. a s.p.a.

In caso di trasformazione da s.r.l. a s.p.a. il socio dissenziente, assente o che si è astenuto dalla deliberazione riguardante il cambiamento del tipo di società ha diritto di recedere dalla società stessa (art. 2437 c.c.).

Ma in tal caso quali sono le norme che regolano il recesso? Quelle della s.r.l. o quelle della s.p.a.?

Sulla questione si è pronunciata la cassazione affermando che in tal caso l'esercizio del recesso è regolato dalla disciplina delle s.r.l.: sarebbe contraddittorio e contrario a buona fede applicare la disciplina della società risultante dalla trasformazione (cioè quella della s.p.a.) imponendo così al socio dissenziente, che ha diritto al recesso, di esserne comunque assoggettato.
Da ciò consegue che il termine entro cui deve essere esercitato il recesso è quello eventualmente previsto dallo statuto della s.r.l. (ai sensi dell'art. 2473 primo periodo c.c.) e non quello di 15 giorni previsto nelle s.p.a. (art. 2437 bis c.c.). In mancanza di previsione statutaria, spetta al giudice del merito dover decidere se il recesso sia stato esercitato entro un termine di buona fede e correttezza, tenendo conto della pluralità degli interessi coinvolti.

Per maggiori approfondimenti rinviamo a Memento Società Commerciali 2019.

Cass. 12 novembre 2018 n. 28987