Giuffrè Francis Lefebvre
24 gennaio

Area Legale

Reati societari: corruzione tra privati e istigazione alla corruzione

Dal 31 gennaio 2019,  per i reati di corruzione tra privati e di istigazione alla corruzione si procede d'ufficio, senza più la necessità che la persona offesa debba sporgere querela (artt. 2635 c. 5 e 2635 bis c. 3 c.c. abrogati dalla L. 3/2019).

Precisiamo che fino al 30 gennaio 2019:
- per la corruzione tra privati: si procede a querela della persona offesa (cioè della società) salvo che dal fatto derivi una distorsione nella concorrenza nella acquisizione di beni o servizi, nel qual caso si procede d'ufficio (art. 2635 c. 5 c.c. in vigore fino al 30 gennaio 2019);
- per l'istigazione alla corruzione: si procede esclusivamente a querela della persona offesa  (art. 2635 bis c. 3 c.c. in vigore fino al 30 gennaio 2019).

Per maggiori approfondimenti rinviamo a Memento Società Commerciali 2019.

L. 3/2019