Giuffrè Francis Lefebvre
06 febbraio

Area Legale

“Prendi questa mano, zingara”: usare una frase di una canzone in un’altra canzone è plagio?

La Cassazione nel 2015 si è pronunciata su un caso di presunto plagio che riguarda una famosa canzone sanremese: la controversia è nata in quanto Francesco De Gregori aveva utilizzato come titolo per una sua canzone il famosissimo incipit della canzone “Zingara” cantata a Sanremo nel 1969 da Bobby Solo.

La canzone di De Gregori si intitola infatti “Prendi questa mano, zingara” e all’interno del testo si ripetevano due versi della canzone del 1969: “prendi questa mano zingara, dimmi pure che futuro avrò”.

I due autori della canzone sanremese (non Bobby, che l’ha solo cantata) hanno denunciato il cantautore romano sostenendo che l’uso di queste parole costituisse un caso di plagio.

La Cassazione ha tuttavia escluso il plagio, precisando che l’uso di un frammento poetico-letterario di una canzone in un’altra non costituisce di per sé plagio. Occorre infatti accertare se tale frammento, inserito nel nuovo testo conservi o meno un’identità di significato poetico-letterario oppure se evidenzi, al contrario, in modo chiaro ed evidente, una diversità rispetto a quello dell’opera anteriore. La Cassazione ha infatti accertato che, per il resto la canzone di De Gregori:

– aveva un testo letterario, dedotta la parte riprodotta, completamente diverso;

– trattava tematiche completamente diverse;

– aveva una musica totalmente diversa.

 

Cass. 19 febbraio 2015, n. 3340