Giuffrè Francis Lefebvre
24 aprile

Area Fiscale

Premi di risultato: chiarimenti dell’AE

L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti riguardanti la tassazione agevolata (imposta sostitutiva del 10%) dei premi di risultato, alla luce delle modifiche normative operate con le ultime 2 leggi di Bilancio - 2017 e 2018  e con la manovra correttiva 2017.

L’agevolazione spetta ai dipendenti del settore titolari nell'anno precedente di un reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a € 80.000, comprensivo delle somme soggette all'imposta sostitutiva del 10%, delle pensioni di ogni genere e degli assegni equiparati. Non si comprendono nel limite di € 80.000 eventuali altri redditi di lavoro soggetti a tassazione separata e i premi di risultato sostituiti dalle prestazioni di welfare nei limiti in cui sono esclusi da tassazione.

Le somme agevolate generalmente non possono essere di importo complessivo (premi + utili) superiore a € 3.000. Tuttavia, è stato chiarito che per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro è prevista una disciplina particolare.

Si deve al riguardo distinguere a seconda della data di stipula dei contratti aziendali o territoriali in esecuzione dei quali sono corrisposti i premi di risultato.

contratti stipulati fino al 24 aprile 2017

Il limite di € 3.000 è aumentato fino a € 4.000.
A tal fine occorre che i contratti collettivi prevedano strumenti e modalità di coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro mediante un piano che stabilisca, ad esempio, la costituzione di gruppi di lavoro nei quali operano pariteticamente responsabili aziendali e lavoratori finalizzati al miglioramento o all’innovazione di aree produttive o sistemi di produzione e che prevedano:
- strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire e delle risorse necessarie;
- la predisposizione di rapporti periodici che illustrino le attività svolte e i risultati raggiunti.
Si veda più nel dettaglio l'analisi della circolare in commento, in cui si forniscono esempi di schemi organizzativi di organizzazione partecipata (SOP) e i programmi di gestione partecipata (PGP) (*).

contratti stipulati dopo (o stipulati prima ma modificati o integrati dopo)

Fermo restando il limite ordinario di € 3.000, è  prevista una riduzione dell'onere contributivo IVS di 20 punti percentuali dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro su una quota delle erogazioni premiali  non superiore a € 800 annui e sulla medesima quota non è dovuta alcuna contribuzione a carico del lavoratore (vedi ML).

(*) In caso di erogazione dei premi da più datori di lavoro, il limite di € 4.000 vale solo se tutti i premi di risultato sono erogati da aziende che abbiano adottato tali schemi organizzativi. Se invece solo un datore adotta il coinvolgimento paritetico dei lavoratori, il totale dei premi è agevolabile nel limite di €  3.000, se di ammontare superiore, per l’importo erogato dalla azienda che adotta il coinvolgimento paritetico dei lavoratori.

 

Per l’analisi dettagliata degli ulteriori chiarimenti dell’AE si rinvia alla notizia pubblicata per gli abbonati al Memento Fiscale 2018.

Per l'analisi dettagliata della disciplina relativa ai redditi di lavoro dipendente si rinvia al Memento Fiscale 2018.

Circ. AE 29 marzo 2018 n. 5/E