Giuffrè Francis Lefebvre
11 giugno

Area Legale

Obbligo di nomina dell’organo di controllo nelle s.r.l.: ridefinizione dei limiti

a cura della Redazione

L'Assemblea del Senato ha approvato lo scorso 6 giugno il disegno di legge “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici” (S. 1248).
La Commissione Ambiente della Camera ha, nei giorni successivi, iniziato l’esame del testo approvato (C. 1898).
A seguito delle modifiche introdotte la s.r.l. è obbligata a nominare l'organo di controllo o il revisore quando:

a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
c) ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;
2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;
3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 20 unità.

L'obbligo del revisore nel caso c) cessa quando, per tre esercizi consecutivi, non è superato alcuno dei  predetti limiti (art. 2477 cc. 2, 3 e 5 c.c. come modificato).