Giuffrè Francis Lefebvre
20 giugno

Area Fiscale

Novità in materia di transfer pricing

Con Decreto del MEF sono state emanate le Linee Guida per l’applicazione delle norme sui prezzi applicati alle operazioni infragruppo internazionali (art. 110 c. 7 DPR 917/86), con l'obiettivo di introdurre nella normativa nazionale i principi contenuti nelle Linee Guida dell’OCSE (già da tempo comunque applicati nella prassi).
Di seguito le novità più significative:

  • il requisito del controllo comprende il caso dell’influenza dominante solo se questa è basata su vincoli azionari o contrattuali;
  • non vi è una gerarchia dei metodi per la definizione dei prezzi di trasferimento, è necessario selezionare quello più appropriato sulla base delle caratteristiche economiche dell'operazione, dell'affidabilità delle informazioni disponibili e della comparabilità delle operazioni oggetto di confronto; solo a parità di affidabilità, si preferiscono i primi tre metodi (confronto di prezzo, prezzo di rivendita, costo maggiorato) rispetto agli altri due (margine netto e ripartizione dei profitti) e, tra i primi, il confronto di prezzo;
  • si considera conforme al principio di libera concorrenza tutto l’intervallo dei valori delle operazioni indipendenti comparabili risultanti dall’applicazione del metodo;
  • se il metodo scelto dal contribuente rispetta i requisiti di affidabilità, per la verifica l’AF è tenuta ad applicare lo stesso metodo;
  • per i servizi a basso valore aggiunto (es. supporto contabile, informatico, legale, ecc., non core business dell’impresa) è prevista l’applicazione di un metodo semplificato (mark up del 5% sui costi diretti e indiretti);
  • l’idoneità della documentazione ai fini della disapplicazione delle sanzioni è verificata dall’AF in senso sostanziale più che formale, per accertare se in grado di fornire le informazioni necessarie all’analisi dei prezzi di trasferimento, anche in presenza di omissioni o inesattezze, che possono essere rettificate o integrate su richiesta, e a prescindere dal fatto che il criterio adottato coincida con quello scelto dall’AF. È annunciato un provvedimento di aggiornamento della documentazione.

Istanza per variazioni in diminuzione
In applicazione dell’art. 31 quater DPR 600/73, che regola le variazioni di transfer pricing in diminuzione del reddito imponibile, è stato emanato il provvedimento con le istruzioni operative per la presentazione dell’istanza che l’impresa residente, a seguito di una variazione in aumento definitiva subita in un altro Stato da un’impresa associata, può presentare all’AF per richiedere una corrispondente variazione in diminuzione del reddito imponibile. La procedura rileva anche come prima fase, in caso di mancato accoglimento della variazione da parte dell’AE, per le procedure bilaterali di risoluzione dei casi di doppia imposizione (procedura amichevoli o convenzione arbitrale).

Per l'analisi dettagliata della disciplina relativa al transfer pricing si rinvia al Memento Fiscale 2018.

DM 14 maggio 2018 e Provv. AE 30 maggio 2018 n. 108954