Giuffrè Francis Lefebvre
30 ottobre

Area Lavoro

Misure di conciliazione vita-lavoro: decontribuzione

Sono stati definiti i criteri per usufruire degli sgravi contributivi destinati ai datori di lavoro che stipulano contratti collettivi aziendali per la promozione della conciliazione tra vita professionale e vita privata (art. 25 D.Lgs. 80/2015).

Il beneficio è previsto in via sperimentale per il biennio 2017-2018, nel limite delle risorse stanziate.

La fruizione dello sgravio contributivo è subordinata al rispetto della regolarità contributiva (ex DURC: art. 1, c. 1175, L. 296/2006).

Misure di conciliazione

Le misure di conciliazione vita-lavoro, da recepire nei contratti collettivi aziendali, sono quelle indicate in tabella. Per fruire del beneficio è necessario che il contratto aziendale contenga almeno due misure tra quelle indicate, di cui almeno una individuata tra le aree di intervento A) o B).

Area di intervento

Descrizione misura

A) Genitorialità

 

Estensione temporale del congedo di paternità, con previsione della relativa indennità

Estensione del congedo parentale, in termini temporali e/o di integrazione della relativa indennità

Previsione di nidi d’infanzia, asili nido, spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali

Percorsi formativi (e-learning/coaching) per favorire il rientro dal congedo di maternità

Buoni per l'acquisto di servizi di baby sitting

B) Flessibilità organizzativa

Lavoro agile (c.d. smart working)

Flessibilità oraria in entrata e uscita

Part-time

Banca ore

Cessione solidale dei permessi con integrazione da parte dell'impresa dei permessi ceduti

C) Welfare aziendale

 

Convenzioni per l'erogazione di servizi time saving

Convenzioni con strutture per servizi di cura

Buoni per l’acquisto di servizi di cura

 

Contratti aziendali interessati

Il beneficio è riconosciuto in favore dei datori di lavoro che hanno sottoscritto e depositato contratti collettivi aziendali (anche in recepimento di contratti collettivi territoriali) che:

- introducono misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai CCNL di riferimento, o dalle disposizioni normative vigenti;

- prevedono l’estensione o l’integrazione di misure già previste in precedenti contratti collettivi aziendali.

Il contratto collettivo aziendale deve riguardare un numero di lavoratori pari almeno al 70% della media dei dipendenti occupati nell’anno civile precedente la domanda di sgravio, e deve essere sottoscritto e depositato nel periodo dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018.

Misura dello sgravio contributivo

Il beneficio è riconosciuto una sola volta per ciascun datore di lavoro nel biennio 2017-2018, e consiste, al massimo, in una somma pari al 5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali dichiarata dal datore di lavoro nel corso dell’anno civile precedente la domanda.

La misura, in funzione delle risorse stanziate, del numero e della forza aziendale media dei richiedenti, è determinata dall’INPS sulla base dei dati contenuti nelle dichiarazioni presentate.

Procedura

Il datore di lavoro deve innanzitutto depositare il contratto aziendale, in modalità telematica, sul portale del ministero del Lavoro (il contratto sarà automaticamente trasmesso dal sistema all’ITL competente).

Egli deve poi (anche per il tramite degli intermediari abilitati) inoltrare, in via telematica, apposita domanda all’INPS, contenente:

- i dati identificativi dell’azienda;

- la data di sottoscrizione del contratto aziendale;

- la data di avvenuto deposito del contratto aziendale;

- la dichiarazione di conformità del contratto aziendale alle disposizioni di legge;

- ogni altra indicazione che potrà essere richiesta dall’INPS.

Le domande di fruizione del beneficio devono essere presentate entro i seguenti termini:

Anno

Deposito contratto aziendale

Inoltro domanda

2017

31 ottobre 2017

15 novembre 2017

2018

31 agosto 2018

15 settembre 2018

 

A partire dal 30° giorno successivo al termine ultimo per la trasmissione delle domande,

l’INPS procede alla loro ammissione, e – a seguito di istruttoria – comunica al datore di lavoro la misura del beneficio effettivamente spettante.

DI 12 settembre 2017