Giuffrè Francis Lefebvre
10 maggio

Area Fiscale

MANOVRA CORRETTIVA

Nella seguente tabella si illustrano le principali novità fiscali della manovra correttiva di primavera. I relativi contenuti potrebbero essere modificati nel corso della conversione in legge.

Art. Contenuto
1 Esteso lo split payment ad altri soggetti

Per le operazioni per cui è emessa fattura dal 1° luglio 2017, lo split payment è applicabile anche nei confronti dei seguenti soggetti:

-  società controllate direttamente dalla Presidenza del CdM e dai Ministeri;

-  società controllate direttamente dalle Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni, unioni di Comuni;

-  società controllate direttamente o indirettamente dalle società di cui ai precedenti punti;

-  società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana;

-  soggetti che effettuano prestazioni di servizi soggette a ritenuta alla fonte.

Deve essere emanato un decreto attuativo.

2 Detrazione IVA

Per le fatture emesse nel 2017, il diritto alla detrazione può essere esercitato al massimo con la dichiarazione relativa all’anno in cui tale diritto è sorto.

Nuovi termini per la registrazione delle fatture d’acquisto

Le fatture d’acquisto vanno registrate entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno di ricezione del documento.

3 Compensazioni

Per le dichiarazioni presentate dal 24 aprile 2017, è ridotta la soglia di utilizzo dei crediti in compensazione senza necessità del visto, che passa da € 15.000 a € 5.000.

I titolari di partita IVA possono compensare utilizzando solo i canali telematici messi a disposizione dall’AE.

In caso di compensazione in assenza del visto o di apposizione da parte di soggetto non abilitato, è dovuta, oltre al recupero dell’indebito credito utilizzato, una sanzione pari al 30%.

4 Locazioni brevi

Dal 1° giugno 2017, per i contratti di locazione a uso abitativo di durata inferiore a 30 giorni, inclusi quelli che prevedono la fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on line, si applicano le regole previste per la cedolare secca, con aliquota al 21%.

La cedolare secca si applica anche ai corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi a oggetto il godimento dell’immobile a favore di terzi, stipulati alle condizioni di cui sopra.

Gli intermediari immobiliari devono, anche attraverso l’utilizzo di portali on line, trasmettere i dati deu contratti e applicare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni all’atto dell’accredito.

6 Disposizioni in materia di giochi

È fissato al 19% il prelievo erariale unico sugli apparecchi di gioco “new slot” e al 6 % sugli apparecchi Vlt (videolottery terminal).

Dal 1° ottobre 2017, è elevata all’8% la ritenuta sulle vincete al lotto.

7 Riduzione ACE

Dal periodo di imposta 2017 (con impatto sul Mod. Redditi 2018), si devono conteggiare solo gli incrementi degli ultimi 5 esercizi.

Tale periodo rileva anche ai fini del computo dei decrementi della base ACE, nonché della sterilizzazione per investimenti in titoli.

È previsto, inoltre, un graduale allineamento tra le regole previste per i soggetti IRPEF e per quelli IRES, fino alla perfetta coincidenza a partire dal periodo d’imposta 2020.

Le nuove regole si rendono applicabili ai fini del calcolo degli acconti di novembre.

9 Aliquote IVA e clausola di salvaguardia

Per effetto delle modifiche apportate alla clausola di salvaguardia, l’aliquota IVA del 10% subirà i seguenti incrementi:

-  dal 2018, 11,5%;

-  dal 2019, 12%;

-  dal 2020, 13%.

L’aliquota IVA ordinaria subirà le seguenti variazioni:

-  dal 2018, 25%;

-  dal 2019, 25,4%;

-  dal 2020, 24,9%;

-  dal 2021, 25%.

10 Reclamo e mediazione

Per gli atti notificati dal 1° gennaio 2018, il limite per l’attivazione del reclamo è elevato da € 20.000 a € 50.000.

11 Definizione liti pendenti

I contribuenti che hanno un contenzioso contro l’Agenzia delle entrate, pendente in ogni stato e grado del giudizio, in cui si siano costituiti nel giudizio di primo grado entro il 31 dicembre 2016 (fanno eccezione alcune controversie in tema di IVA all’importazione, aiuti di Stato illegittimi e risorse proprie UE che non sono definibili) possono definire il giudizio in via agevolata.

La definizione comporta il pagamento di tutte le imposte oggetto del contenzioso ma non sono dovute le sanzioni collegate al tributo e gli interessi di mora.

Se la lite riguarda esclusivamente sanzioni collegate al tributo, non è dovuto alcun importo se il rapporto su questo è stato definito anche con modalità diverse; se la lite riguarda invece esclusivamente sanzioni non collegate al tributo e interessi di mora, per la definizione è dovuto il 40% degli importi in contestazione.

In ogni caso si scomputa quanto versato in pendenza di giudizio.

Gli importi dovuti dovranno essere versati in un massimo di 3 rate con le seguenti scadenze:

– 30 settembre 2017 (40% dell’importo);

– 30 novembre 2017 (40%);

– 30 giugno 2018 (20%).

Gli importi inferiori a 2.000 euro non sono rateizzabili.

Per la definizione, è necessario presentare istanza entro il 30 settembre 2017.

Chi ha aderito alla cosiddetta rottamazione delle cartelle, potrebbe sanare la parte rimasta esclusa da questa e deve perfezionare entrambe le procedure.

In caso di diniego della definizione, il provvedimento va notificato entro il 31 luglio 2018 ed è impugnabile entro 60 giorni dinanzi all’organo giurisdizionale presso il quale pende la lite.

L’AE dovrà emanare uno o più provvedimenti attuativi.

46 Sisma centro Italia

È istituita una zona franca urbana (ZFU) nei Comuni delle Regioni del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici dell’Agosto 2016.

Il regime si applica alle imprese che hanno la sede principale o l’unità locale all’interno della zona e che hanno subito la riduzione del fatturato almeno pari al 25% della media relativa ai 3 periodi d’imposta precedenti a quello del sisma, nonché alle imprese che avviano l’attività all’interno della zona entro il 31 dicembre 2017.

Le agevolazioni, applicabili al periodo di imposta 2017 e 2018, consistono in:

– esenzione da IRPEF e IRES del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta nella zona franca nel limite di € 100.000, per ciascun periodo d’imposta;

– esenzione IRAP nel limite di € 300.000 per ciascun periodo d’imposta;

– esenzione da IMU per gli immobili siti nella zona posseduti e utilizzati per l’esercizio dell’attività economica;

– esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

56 Patent box

Dai periodi d’imposta per i quali sono esercitate le opzioni nel 2017, la detassazione del 50% non si applica ai marchi, mentre è estesa anche ai redditi derivanti dall’utilizzo congiunto di diversi beni immateriali, collegati tra loro da vincoli di complementarietà, per la realizzazione di un prodotto, una famiglia di prodotti, un processo o un gruppo di processi.

Con decreto sarà rivisto il DM 30 luglio 2015.

58 IRI

In caso di cessazione dell’attività, le somme prelevate dalle riserve di utili IRI, assoggettate a imposizione separata, concorrono a formare il reddito complessivo dell’imprenditore, dei collaboratori e dei soci; a questi soggetti è, tuttavia, riconosciuto un credito d’imposta in misura pari all’imposta.

59 Transfer pricing

Nei trasferimenti infragruppo, è stato eliminato il riferimento al valore normale e sostituito con il valore di mercato (condizioni e prezzi che sarebbero stati pattuiti tra soggetti indipendenti operanti in condizioni di libera concorrenza e in circostanze comparabili).

 

Per l’analisi dettagliata delle materie modificate dalla manovra si rinvia al Memento Fiscale 2017

DL 24 aprile 2017 n. 50