Giuffrè Francis Lefebvre
13 dicembre

Area Fiscale

Legge europea 2017: novità IVA

È stato definitivamente sancito per legge che:
- il soggetto passivo può presentare istanza di restituzione dell'IVA non dovuta al massimo entro il termine perentorio di due anni dalla data del versamento o, se successivo, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione;
- l'imposta erroneamente applicata ad una cessione di beni o ad un servizio che venga accertata in via definitiva dall'AF, può essere richiesta a rimborso dal cedente o prestatore entro il termine di due anni dalla restituzione al cessionario o committente dell'importo pagato a titolo di rivalsa.

Ai soggetti passivi che richiedono un rimborso IVA prestando la garanzia è riconosciuta, a titolo di ristoro forfetario dei costi sostenuti per il rilascio, una somma pari allo 0,15 % dell'importo garantito per ogni anno di durata della garanzia. La somma è versata alla scadenza del termine per l’accertamento o, in caso di emissione dell’avviso, quando sia definitivamente accertata la spettanza del rimborso. La norma ha effetto a partire dalle istanze inoltrate con la dichiarazione annuale per il 2017 e da quelle infrannuali per il primo trimestre 2018.

Per l’analisi completa della disciplina sulle detrazioni e sui rimborsi IVA si rinvia al Memento Fiscale 2017, seconda edizione e al Memento IVA 2017.

Artt. 7 e 8 L. 167/2017