Giuffrè Francis Lefebvre
08 novembre

Area Lavoro

Legge di bilancio 2018: aspetti lavoristici

a cura di Avv. Teresa Pileggi

Senato della Repubblica. Lo scorso 31 ottobre il disegno di legge di bilancio 2018 è stato assegnato alla V Commissione (Bilancio) in sede referente.

La XI Commissione (Lavoro e previdenza sociale) in sede consultiva ha iniziato l’esame del testo nelle sedute del 7 novembre 2017.

Di seguito le disposizione di maggiore interesse del ddl in esame, in ambito giuslvoristico:

  • art. 16 - Incentivo strutturale all'occupazione giovanile stabile: viene introdotto l’esonero dal versamento del 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile in riferimento alle assunzioni con contratto di lavoro a tutele crescenti effettuate dal 1° gennaio 2018, di soggetti (giovani) in possesso di determinati requisiti;         
  • art. 18 - Incremento soglie reddituali bonus 80 euro: vengono elevate le soglie reddituali per l’accesso al cd. bonus 80 euro, allargando così la platea dei destinatari. Resta ferma la misura del credito, pari a 960 euro annui, ma la soglia annua passerebbe da 24.000 euro a 24.600 euro. Analogamente, le norme dispongono che il bonus decresca, fino ad annullarsi, in presenza di un reddito complessivo pari o superiore a 26.600 euro (a fronte dei vigenti 26.000 euro).
  • art. 19 - Proroga del trattamento CIGS: è prevista, per il 2018 e il 2019 e con riferimento alle imprese con organico superiore a 100 unità lavorative, una deroga ai limiti massimi di durata del trattamento straordinario di integrazione salariale. In particolare, la deroga è ammessa per le imprese suddette che presentino una rilevanza economica strategica anche a livello regionale e notevoli problematiche occupazionali, con esuberi significativi nel contesto territoriale. Essa è subordinata alla stipulazione in sede governativa di un accordo ed alla presentazione, da parte dell'impresa, di piani di gestione intesi alla salvaguardia occupazionale concordati con la regione o le regioni interessate, nonchè alla sussistenza di una delle seguenti ipotesi: il programma di riorganizzazione aziendale comprenda investimenti complessi, non attuabili nel limite temporale di durata del trattamento straordinario; il medesimo programma contenga piani di recupero occupazionale (mediante la ricollocazione delle risorse umane) e azioni di riqualificazione non attuabili nel suddetto limite temporale; il piano di risanamento presenti interventi correttivi complessi, intesi a garantire la continuazione dell’attività aziendale e la salvaguardia occupazionale, non attuabili nel limite temporale di durata del trattamento;
  • art. 20 - Misure a sostegno della ricollocazione dei lavoratori di imprese in crisi: l'istituto dell'assegno individuale di ricollocazione viene esteso ai lavoratori titolari di un trattamento CIGS, prevedendo, in merito, particolari criteri e benefìci. Viene inoltre incrementata, per alcune fattispecie, l'aliquota della contribuzione dovuta dal datore di lavoro per il caso di ricorso a licenziamenti;
  • art. 21- Prosecuzione CIGS e mobilità in deroga per il 2018 nelle aree di crisi complessa: viene consentito l'impiego nel 2018, per la concessione di interventi di integrazione salariale straordinaria in deroga o di trattamenti di mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa riconosciute come tali dal Ministero dello sviluppo economico, delle residue risorse finanziarie stanziate per i medesimi fini per il 2016 ed il 2017.

 

Avv. Teresa Pileggi