Giuffrè Francis Lefebvre
23 giugno

Area Lavoro

Lavoro agile: disciplina

Dal 14 giugno 2017, per incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, è possibile ricorrere al “lavoro agile” (o smart working) quale particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato.

Datore di lavoro e lavoratore siglano un accordo col quale stabiliscono che la prestazione lavorativa venga resa, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi:

- in parte all’esterno dei locali aziendali;

- senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro;

- con l’eventuale utilizzo di strumenti tecnologici.

 

Accordo

Nell’accordo, che deve essere scritto e che può essere a tempo determinato o indeterminato, le parti disciplinano le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa all'esterno dei locali aziendali. In particolare occorre regolamentare i seguenti aspetti:
- forme di esercizio del potere direttivo e di controllo del datore di lavoro;
- tempi di riposo del lavoratore;
- strumenti utilizzati dal lavoratore e misure tecniche e organizzative necessarie per assicurare la sua disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro;
- condotte sanzionabili a livello disciplinare;
- eventuale diritto all’apprendimento.

La stipulazione (e l’eventuale modifica) dell’accordo è comunicata ai Servizi per l’impiego con le modalità previste per la comunicazione preventiva di assunzione (art. 9 bis DL 510/96 conv. in L. 608/96)

Le parti possono recedere dall’accordo:

- a tempo indeterminato, dando un preavviso non inferiore a 30 giorni. Il preavviso non è, tuttavia, richiesto se sussiste un giustificato motivo di recesso;

- a termine, prima della scadenza solo in presenza di un giustificato motivo.

A seguito del recesso dall’accordo l’attività lavorativa si svolge secondo le modalità ordinarie.

1) Per quanto riguarda la prestazione svolta all’interno dei locali aziendali, valgono le regole generali del rapporto di lavoro subordinato.

2) La forma scritta è necessaria sia ai fini della regolarità amministrativa che della prova.

3) Nel caso di lavoratori disabili (art. 1 L. 68/99) il datore di lavoro può recedere dall’accordo dando un preavviso non inferiore a 90 giorni al fine di consentire un’adeguata riorganizzazione dei percorsi di lavoro rispetto alle esigenze di vita e di cura del lavoratore.

 

Svolgimento della prestazione

Con riguardo al luogo di lavoro, la prestazione è resa in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno degli stessi, senza una postazione fissa.

La prestazione di lavoro è resa inoltre senza precisi vincoli di orario, ma nel rispetto dei limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Al lavoratore sono riconosciuti i tempi di riposo individuati nell’accordo e il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

 

Trattamento economico e normativo

Il lavoratore ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione di contratti collettivi, nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda.
Sono, inoltre, applicabili gli incentivi di carattere fiscale e contributivo eventualmente riconosciuti in relazione ad incrementi di produttività ed efficienza del lavoro subordinato.

Per contratti collettivi si intendono si intendono i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro RSA o dalla RSU (art. 51 D.Lgs. 81/2015).

 

Formazione

Al lavoratore impiegato in forme di lavoro agile può essere riconosciuto, tramite previsione nell'accordo, il diritto all'apprendimento permanente e alla periodica certificazione delle relative competenze.

 

Potere di controllo e disciplinare

Il potere di controllo sulla prestazione resa dal lavoratore all’esterno dei locali aziendali viene esercitato con le modalità previste dall’accordo, nel rispetto dei limiti generali imposti dalla legge (art. 4 L. 300/70).

Il datore di lavoro può esercitare il proprio potere disciplinare (con la conseguente applicazione delle sanzioni) relativamente alle condotte connesse all’esecuzione della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, espressamente individuate nell’accordo.

 

Salute e sicurezza

Il datore di lavoro garantisce la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile. A tal fine deve consegnare al lavoratore e al RLS, con cadenza almeno annuale, un'informativa scritta nella quale sono individuati i rischi, generali e specifici, connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro.

Il datore di lavoro è, inoltre, responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa.

Il lavoratore deve cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione predisposte dal datore di lavoro per fronteggiare i rischi connessi all'esecuzione della prestazione all'esterno dei locali aziendali.

 

Infortuni e malattie professionali

Il lavoratore ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa anche all'esterno dei locali aziendali.

L’assicurazione comprende anche gli infortuni occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all'esterno dei locali aziendali.

La tutela è riconosciuta, nei limiti e alle condizioni previsti in via generale per l’infortunio “in itinere” (art. 2, c. 3, DPR 1124/65), a condizione che la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione lavorativa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza.

 

artt. 18-23 L. 81/2017: GU 13 giugno 2017 n. 135