Giuffrè Francis Lefebvre
28 marzo

Area Fiscale

Iper ammortamento: chiarimenti AE e Mise

L'AE e il Ministro dello Sviluppo Economico (Mise) hanno diffuso diversi chiarimenti relativi al beneficio dell'iper ammortamento. Di seguito si illustrano quelli di maggior interesse.

Ambito temporale dell'agevolazione

L’iper ammortamento, introdotto dalla L. 232/2016, in relazione agli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 2017 al 31 dicembre 2017 ovvero entro il 30 settembre 2018, a condizione che, entro il 31 dicembre 2017, il relativo ordine risultasse accettato dal venditore e fosse avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è stato esteso dalla legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019 alle stesse condizioni sopra indicate (ordine accettato dal venditore e pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione entro il 31 dicembre 2018).

L'estensione temporale dell'agevolazione ha consentito, secondo l'AE e il Mise, la sua fruibilità anche per i beni di cui si è versato l’anticipo entro il 31 dicembre 2017 e che saranno consegnati successivamente al 30 settembre 2018, purché entro il 31 dicembre 2019.

Modifiche tecniche del bene agevolato

La legge condiziona l’applicazione dell’iper ammortamento, in relazione a beni di costo superiore a € 500.000, alla conservazione di una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene possiede le caratteristiche tecniche previste dall’elenco di cui all’allegato A della legge 232/2016 ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

A tal riguardo è stato chiarito che se, successivamente alla perizia/attestazione, un bene agevolato subisce modifiche tecniche relative a profili sostanziali è necessario richiedere al perito/attestatore una integrazione della perizia/attestazione.

Beni situati all’estero

Nel caso in cui il beni Iper ammortizzabili siano localizzati all’estero, l'agevolazione spetta a condizione che i relativi ammortamenti concorrano ad un reddito assoggettabile a tassazione in Italia e che i relativi proventi siano non occasionali, ma abituali (aspetto che può essere valutato anche per il futuro).

Collaudo del bene agevolato

La spettanza dell’agevolazione è legata all’effettuazione dell’investimento da determinarsi ai sensi dell’art. 109 TUIR che, per l’acquisto dei beni mobili dà rilevanza al momento della consegna (non rileva il principio di derivazione rafforzata previsto per i soggetti OIC, diversi dalle micro-imprese, e per i soggetti IAS).

L'eventuale collaudo, non previsto contrattualmente per il trasferimento della proprietà, eseguito presso il cedente o presso l’acquirente non rileva ai fini della spettanza dell'agevolazione, ma può rileva ai fini della sua decorrenza (legata all'entrata in funzione del bene e alla sua interconnessione).

Interpelli e pareri

Se l’impresa ha dei dubbi su questioni specificamente tributarie deve presentare un interpello ordinario all’AE, mentre se riguardano aspetti di natura tecnica relativi ai beni agevolabili deve inoltrare un interpello tecnico al Mise all’indirizzo dgpicpmi.dg@pec.mise.gov.it.

Al riguardo, è stato chiarito che se l’impresa ha dei dubbi su questioni che comportano sia accertamenti di natura tecnica che aspetti di natura fiscale non deve presentare due istanze di interpello separate, ma può presentare un’unica istanza all’AE che girerà al Mise eventuali aspetti tecnici.

Per l'analisi dettagliata della disciplina IRES riguardante i costi dei beni strumentali si rinvia al Memento Fiscale 2018.

Risposte AE e Mise a quesiti, marzo 2018