Giuffrè Francis Lefebvre
30 aprile

Area Fiscale

Investimenti pubblicitari: elenco degli ammessi al credito d'imposta per il 2018/2017

E' stato pubblicato l’elenco, comunicato dall’AE, dei beneficiari al credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali ((art. 57 bis DL 50/2017 conv. in L. 96/2017 e DPCM 16 maggio 2018 n. 90).

Tale elenco, sotto forma di tabella, contiene la lista, suddivisa in tre colonne, in ognuna delle quali sono riportati:
- il codice fiscale dell’interessato;
- l’importo massimo di credito potenzialmente fruibile (per ogni ammesso è indicato un solo ammontare, anche quando è stata presentata richiesta per entrambi gli anni 2017 e 2018; in quest'ultimo caso, l’importo indicato rappresenta la somma delle due annualità)
- eventuali note (in particolare, l’indicazione di sospensione della fruizione in attesa verifica antimafia).

La somma indicata nell’elenco, per ciascun beneficiario, rappresenta l’importo massimo fruibile.
Tuttavia il beneficiario, per determinare l'effettivo ammontare utilizzabile, deve verificare se, oltre al credito in oggetto, ha ottenuto altri aiuti nell’esercizio in corso o nei due esercizi precedenti (anche tali aiuti, infatti, concorrono alla determinazione del massimale individuale fruibile).
In pratica, quindi, per ottenere il proprio “limite individuale” (nell’ambito del quale andrà verificata la capienza dell’importo indicato nell’elenco), gli aiuti già ottenuti devono essere sottratti dal massimale de minimis di appartenenza per settore di attività.
Se la somma indicata nell’elenco è:
- inferiore al “limite individuale”: l’importo può essere interamente compensato;
- superiore al “limite individuale”: il credito fruibile in compensazione non può comunque superare il massimale.

Il credito così determinato può essere utilizzato in compensazione mediante il modello F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’AE (codice tributo “6900”), a partire dal 18 aprile 2019.

Per l’esame dettagliato della disciplina relativa al credito d’imposta si rinvia al Memento Fiscale 2019.

Provv. Capo Dipartimento per l'informazione e l'editoria 11 aprile 2019