Giuffrè Francis Lefebvre
03 ottobre

Area Fiscale

Investimenti pubblicitari: chiarimenti riguardanti il credito d'imposta

Nella tabella seguente sono riepilogati i contenuti delle risposte più significative fornite dal Dipartimento per l'editoria e l'informazione alle domande relative al credito d'imposta per investimenti pubblicitari (http://informazioneeditoria.gov.it/it/notizie/faq-sul-credito-di-imposta-sugli-investimenti-pubblicitari-incrementali).

 

Argomento

Domanda

Risposta

Zero investimenti pubblicitari nell'anno precedente

L’accesso al credito d’imposta è consentito ai soggetti al primo anno di attività e a coloro che non hanno sostenuto alcuna spesa pubblicitaria nell'anno precedente ma solo nell'anno di richiesta in corso?

Non è possibile accedere al credito l’imposta.

Sono esclusi dal credito sia i soggetti che nell'anno precedente a quello per il quale si richiede il beneficio non hanno effettuato investimenti pubblicitari ammissibili, sia quelli che hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno per il quale si richiede il beneficio

Verifica e calcolo dell'incremento

Esempio 1: un'impresa ha sostenuto nel 2017 solo spese su emittenti radio, mentre nel 2018 sostiene spese sia su radio che su stampa: come si calcola il valore incrementale dell'1% propedeutico all'ammissibilità?

E' ammissibile la sola spesa su radio o la verifica dell'incremento va fatta considerando il totale degli investimenti?

Ad esempio:

Canale

2017

2018

Delta (2018 - 2017)

Radio - TV

€ 100

€ 150

+ € 50

Stampa

0

€ 40

+ € 40

Il valore incrementale su cui calcolare l'incentivo è 50 o 90 (50+40)?

Si fa riferimento agli investimenti incrementali effettuati su entrambi i canali di informazione rispetto all'anno precedente, a condizione che su entrambi i canali la spesa per gli investimenti pubblicitari effettuata nell'anno precedente non sia pari a zero.

È possibile poi accedere al bonus anche per investimenti effettuati su un solo mezzo di informazione (stampa da una parte ed emittenti radiofoniche e/o televisive dall'altra).

Nell'esempio, l’agevolazione è ammissibile unicamente per le spese incrementali sulle emittenti radio televisive (valore incrementale su cui calcolare il credito di imposta = € 50)

Esempio 2: può accedere al credito un’impresa che, pur avendo avuto costi pari a zero l’anno precedente (2017) nella tipologia di mezzi oggetto di investimento nel periodo agevolabile (2018), abbia comunque avuto costi superiori a zero l’anno precedente (2017) nell'altra tipologia di mezzi, come da esempio che segue?

Canale

2017

2018

Costo incrementale

Stampa

0

€ 50

+ € 50

TV locali

€ 30

0

- € 30

 

Non si può accedere al credito d’imposta

Investimenti effettuati sugli "stessi mezzi di informazione" nell'anno precedente

Il canale pubblicitario scelto per ottenere il credito deve essere necessariamente lo stesso dell'anno precedente (ad es. testata1.it) o basta fare investimenti su canali online autorizzati, vecchi o nuovi che siano (ad es. testata2.it)?

Gli investimenti devono essere eseguiti sullo stesso "canale informativo", cioè sulle radio e televisioni locali analogiche o digitali, da una parte, oppure sulla stampa cartacea ed online, dall'altra, e non sulla singola emittente o sul singolo giornale

Tipologie di pubblicità ammesse

Per il riconoscimento del credito rileva anche:
- l'acquisto di spazi pubblicitari in ambito sportivo automobilistico nelle vetture da gara che partecipano ai campionati nazionali ed internazionali?

- l'acquisto di spazi pubblicitari come cartellonistica, banner on line, ecc.?

- gli investimenti effettuati in campagne Google ad words o similari?
- la pubblicità fatta tramite social, in particolare la piattaforma Facebook?

Sono ammissibili anche inserzioni pubblicitarie su diversi siti online?

Non sono ammesse al credito le spese per altre forme di pubblicità

Costi pubblicitari rilevanti

- i compensi corrisposti alle concessionarie di pubblicità, o a soggetti diversi come ad es. società di consulenza che hanno, a loro volta, sostenuto costi di pubblicità a nome e per conto dell'impresa beneficiaria, sono agevolabili o rilevano solo i compensi corrisposti direttamente alle case editrici? Ossia, vale il mezzo sul quale viene veicolata la pubblicità o il soggetto che fattura? 
- e se non viene esplicitato in fattura il costo di intermediazione, cosa rileva?

 

Insufficienza delle risorse disponibili

Per l’ottenimento del credito rileva l’ordine cronologico di presentazione della domanda oppure è ininfluente?

L’ordine cronologico non è rilevante

 

Per l'analisi dettagliata dei più diffusi crediti d’imposta si rinvia al Memento Fiscale 2018 II edizione.

Risposte alle Faq pubblicate dal Dipartimento per l'editoria e l'informazione