Giuffrè Francis Lefebvre
12 febbraio

Area Legale

Giudizio abbreviato - Delitti puniti con la pena dell'ergastolo

a cura della Dott. Francesca d’Ambrosio

La Commissione Giustizia del Senato ha proseguito la discussione congiunta in sede redigente sui provvedimenti “Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo”, approvato dalla Camera dei deputati (S. 925) e “Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inapplicabilità e di svolgimento del giudizio abbreviato, nonché modifica all'articolo 69 del codice penale, in materia di concorso di circostanze aggravanti e attenuanti” (S. 417). A seguito della richiesta di rimessione all'Assemblea del disegno di legge in titolo, formulata da un numero di componenti della Commissione pari ad un quinto, il Presidente ha disposto che l'esame prosegua in sede referente. Il seguito della discussione è stato rinviato.

L'A.S. n. 417: 

1) modifica l'articolo 438 c.p.p. prevedendo che (art. 1):

  • è espressamente escluso che l'imputato possa chiedere il rito abbreviato se il procedimento penale riguarda delitti per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo (nuovo c. 1-bis);
  • l'imputato, in tali ipotesi, possa presentare richiesta di rito abbreviato solo se la richiesta è subordinata ad una diversa qualificazione del fatto come reato per il quale la legge non prevede la pena dell'ergastolo (nuovo c. 5-ter);
  • in caso di rigetto della richiesta di diversa qualificazione del fatto, o della richiesta di integrazione probatoria, l'imputato può riproporre le richieste fino a che, in udienza preliminare, non siano formulate le conclusioni (comma 6);

2) introduce l'art. 438-bis (art. 2), volto a disciplinare la richiesta di rito abbreviato in dibattimento, consentendo all'imputato di rinnovare, o presentare per la prima volta, la richiesta di rito abbreviato al giudice del dibattimento, prima della dichiarazione di apertura dello stesso, quando l'imputato (c. 1 e c. 2:
a) ha chiesto in udienza preliminare il giudizio abbreviato subordinando il rito speciale ad una integrazione probatoria, che il GUP ha negato;
b) per il quale il PM ha formulato l'imputazione per un delitto punito con l'ergastolo, ha chiesto in udienza preliminare il giudizio abbreviato subordinandolo a una diversa qualificazione del fatto, e il GUP ha negato tale diversa qualificazione;
c) per il quale il PM aveva formulato una richiesta di rinvio a giudizio per un reato punito con l'ergastolo, è stato poi, all'esito dell'udienza preliminare, rinviato a giudizio per un reato diverso, non punito con l'ergastolo;
L'imputato può presentare la richiesta di rito abbreviato anche nel corso del dibattimento se, all'esito dell'istruzione dibattimentale, il PM ha modificato l'imputazione contestando un reato per il quale non è prevista la pena dell'ergastolo (c. 3). Sulle richieste il giudice provvede con ordinanza (c. 4).
3) introduce l'art. 438-ter, che disciplina il rito abbreviato in corte d'assise, prevedendo che quando si procede per un delitto di competenza della corte d'assise per il quale la legge non prevede la pena dell'ergastolo, il giudice dell'udienza preliminare, dopo avere disposto il rito abbreviato, trasmette gli atti alla corte d'assise competente, indicando alle parti il giorno, il luogo e l'ora della comparizione (art. 2);
4) sopprime dall'art. 442 c.p.p. ogni riferimento alle diminuzioni di pena in caso di condanna all'ergastolo (art. 3);
5) introduce l'art. 134-ter d.lgs. n. 271/1989 (disposizioni di attuazione del codice di rito penale) prevedendo che quando il giudice provvede ai sensi dell'art. 438-ter c.p.p. (accoglimento della richiesta di rito abbreviato per reati di competenza della corte di assise), si applica l'art. 132 d.lgs. n. 271/1989 (art. 4).
Il provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in GU (art. 7) e la riforma del rito abbreviato si applica anche ai procedimenti penali in corso alla data di entrata in vigore della legge. La disciplina attuale continuerà però a trovare applicazione per i procedimenti penali in corso nei quali sia già stata presentata richiesta di rito abbreviato, entro il momento della formulazione delle conclusioni del PM e del difensore in sede di udienza preliminare (art. 6).

Dott. Francesca d’Ambrosio