Giuffrè Francis Lefebvre
04 febbraio

Area Legale

Giudizio abbreviato - Delitti puniti con la pena dell'ergastolo

a cura della Dott. Francesca d’Ambrosio

La Commissione Giustizia del Senato ha proseguito la discussione congiunta in sede redigente sui provvedimenti “Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo”, approvato dalla Camera dei deputati (S. 925) e “Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inapplicabilità e di svolgimento del giudizio abbreviato, nonché modifica all'articolo 69 del codice penale, in materia di concorso di circostanze aggravanti e attenuanti” (S. 417). Il seguito della discussione è stato rinviato.

L'atto S. 925, già approvato dalla Camera:

  • modifica l'art. 438 c.p.p. per prevedere: che non è ammesso il giudizio abbreviato per delitti per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo; che in caso di inammissibilità della richiesta di rito abbreviato, in quanto il fatto per il quale si procede è punito con l'ergastolo, l'imputato può riproporre la richiesta fino a che non siano formulate le conclusioni nel corso dell'udienza preliminare e che in caso di inammissibilità della richiesta di rito abbreviato dichiarata in udienza preliminare, il giudice all'esito del dibattimento applica, se ritiene che il fatto accertato non è punibile con l'ergastolo, la riduzione di pena connessa al negato rito speciale (art. 1);
  • modifica l'art. 441-bis c.p.p., specificando che se le nuove contestazioni del pubblico ministero riguardano un delitto punito con l'ergastolo, il giudice revoca l'ordinanza con cui è stato disposto il rito abbreviato e il procedimento penale prosegue nelle forme ordinarie (art. 2);
  • interviene sull'art. 442 c. 2c.p.p. relativo all'entità della pena applicabile in caso di giudizio abbreviato conclusosi con sentenza di condanna. La riforma elimina le attuali previsioni sulla trasformazione, rispettivamente, della pena dell'ergastolo in reclusione di anni 30, e della pena dell'ergastolo con isolamento diurno in ergastolo, stante l'esclusione del rito speciale per i reati puniti con tali pene (art. 3);
  • modifica l'art. 429 c.p.p., che disciplina il decreto che, all'esito dell'udienza preliminare, dispone il giudizio. Con l'inserimento di un comma 2-bis, il provvedimento prevede che se, all'esito dell'udienza preliminare, l'originaria imputazione per delitto punito con l'ergastolo viene derubricata dal GUP, con il decreto di rinvio a giudizio lo stesso giudice deve avvisare l'imputato della possibilità di richiedere, entro 15 giorni, il rito abbreviato. Il rito si svolgerà, in base al richiamato art. 458 c.p.p., in camera di consiglio dinanzi allo stesso giudice dell'udienza preliminare (art. 4);
  • prevede l'entrata in vigore della riforma il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la sua applicabilità ai fatti commessi successivamente a tale entrata in vigore (art. 5).

Dott. Francesca d’Ambrosio