Giuffrè Francis Lefebvre
05 marzo

Area Legale

Deleghe al Governo in materia di semplificazione e codificazione

a cura della Dott. Francesca d’Ambrosio

Il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio u.s. ha approvato dieci disegni di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore.
Tra le principali previsioni dei provvedimenti:

1) deleghe al governo in materia di semplificazione e codificazione. La delega prevede che il Governo adotti una serie di decreti legislativi di semplificazione e codificazione nei seguenti settori, con facoltà di intervenire anche limitatamente a specifiche attività o gruppi di attività intersettoriali tra le quali:

- attività economiche e sviluppo economico;
- cittadinanza e innovazione digitale;
- prevenzione della corruzione, obblighi di pubblicità, trasparenza, diffusione di informazioni da parte della pubblica amministrazione;

2) delega al Governo per la revisione e integrazione del Codice civile. Il provvedimento prevede di intervenire, tra l’altro, in materia di contratti, di rapporti tra le parti, di successione, di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. In particolare:

- in materia di associazioni e fondazioni, (escluse le fondazioni di origine bancaria), effettuando il coordinamento con la disciplina del terzo settore con particolare riferimento alle procedure per il riconoscimento, ai limiti allo svolgimento di attività lucrative e alle procedure di liquidazione degli enti;
- in materia di rapporti tra parti, compresi nubendi e coniugi, prevedendo che possano stipulare accordi per regolare i rapporti personali e patrimoniali, anche in previsione dell’eventuale crisi del rapporto, nonché a stabilire i criteri per l’indirizzo della vita familiare e l’educazione dei figli;
- in materia di successione, prevedendo la possibilità di trasformare la quota riservata ai legittimari (ai sensi degli artt. 536 e ss. c.c.) in una quota del valore del patrimonio ereditario; prevedendo la possibilità di stipulare patti relativi alla ripartizione dei beni, compreso quello che prevede la rinuncia all’eredità (resta inderogabile la quota di riserva prevista dagli artt. 536 e ss. c.c.); introducendo misure di semplificazione ereditaria, in conformità al certificato successorio europeo;
- in materia di contratti prevedendo, tra l’altro, il diritto delle parti di contratti divenuti eccessivamente onerosi per cause eccezionali ed imprevedibili, di pretendere la loro rinegoziazione secondo buona fede ovvero, in caso di mancato accordo, di chiedere in giudizio l’adeguamento delle condizioni contrattuali in modo che venga ripristinata la proporzione tra le prestazioni originariamente convenuta dalle parti.