Giuffrè Francis Lefebvre
27 febbraio

Area Fiscale

Definizione liti pendenti: modello di domanda e codici tributo

Sono stati approvati il modello per la domanda e i codici tributo per la compilazione del mod. F24 per il versamento delle somme dovute per la definizione delle liti pendenti, anche da parte delle ASD e SSD (si rammenta che la domanda va presentata, e il versamento della prima o unica rata effettuato, entro il 31 maggio 2019).
La parte interessata deve prima effettuare un autonomo versamento (se dovuto) e poi presentare autonoma  domanda in relazione ad ogni atto impugnato.
Il versamento si effettua tramite mod. F24, senza compensazione, utilizzando nella sezione erario i seguenti codici tributo:

voce

 cod.trib. 

  voce  

cod.trib.

IVA e interessi

PF30

IRAP e add. reg. IRPEF

PF33

Atri tributi erariali e interessi

PF31

Sanzioni IRAP e add. reg.

PF34

Sanzioni di trib. erariali

PF32

Add. com. IRPEF e interessi

PF35

   

Sanzioni add. com. IRPEF

PF36

 

Nel mod. F24 va sempre indicato il codice ufficio (codice della Dir. regionale o provinciale o Centro di Servizi o Uff. prov. - territorio, reperibile sul sito dell'AE) e, dove previso, va copilato il campo rateazione/regione/prov. solo con il codice della regione o con il codice catastale del comune. Il campo anno di riferimento va compilato secondo quanto indicato nella domanda di definizione.
Nella domanda vanno indicati, fra gli altri, i dati necessari per individuare la controversia (atto impugnato, organo presso cui pende il giudizio e numero di ruolo generale), il valore della stessa, gli importi versati in pendenza di giudizio, quello dovuto per la definizione e la data di versamento della prima o unica rata nonché l'anno oggetto di accertamento o di registrazione dell'atto.
La domanda va presentata esclusivamente in via telematica:
- direttamente se la parte è abilitata ai servizi telematici dell'AE (Entratel o Fisconline);
- tramite intermediario abilitato;
- recandosi presso un Ufficio territoriale di qualunque Direzione provinciale dell'AE per la presentazione diretta.
Non è ammessa modalità diversa (es. servizio postale o posta elettronica ordinaria o certificata).
L'Ufficio attesta l'avvenuta presentazione della domanda; negli altri casi la prova è costituita dalla ricevuta telematica da conservare in ogni caso con la domanda e tutta la relativa documentazione.

Per l'analisi dettagliata della disciplina relativa alla pace fiscale si rinvia al Memento Fiscale 2019, disponibile da inizio marzo 2019.

Provv. AE 18 febbraio 2019, Ris. AE 21 febbraio 2019 n. 29/E