Giuffrè Francis Lefebvre
03 aprile

Area Fiscale

Definizione agevolata delle irregolarità formali

Sono state specificate le modalità per definire in via agevolata le irregolarità formali commesse fino al 24 ottobre 2018 in base alla cosiddetta pace fiscale.
In particolare si specifica che:
- può essere regolarizzata la violazione che non sia stata contestata con provvedimento definitivo alla data del 19 dicembre 2018 e il versamento della prima o unica rata di quanto dovuto per la definizione deve essere effettuato prima che sulla violazione intervenga sentenza definitiva o provvedimento di altra definizione;
- la parte interessata deve effettuare la rimozione o correzione della violazione entro il 2 marzo 2020;
- se la parte non rimuove o corregge, per giustificato motivo, tutte le violazioni formali del periodo d'imposta interessato, l'AE le fissa un termine non inferiore a 30 giorni per provvedervi, ma comunque entro il 2 marzo 2020 (non si applica alle violazioni di cui la parte sia già a conoscenza perché già contestate, sanzionate o comunicate dall'AE).
La parte deve poi versare con F24 l'importo di euro 200 per ogni periodo d'imposta, senza utilizzo della compensazione, in unica rata entro il 31 maggio 2019 o in due rate di pari importo entro il 31 maggio 2019 e il 2 marzo 2020, utilizzando il codice tributo PF99 e indicando, quale anno di riferimento, il periodo d'imposta cui si riferisce la violazione.

Se la violazione non si riferisce a un determinato periodo d’imposta, va indicato l’anno solare in cui la stessa è commessa; in caso di periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, va indicato l’anno in cui termina il periodo d’imposta.
Se nello stesso anno solare terminano più periodi d'imposta per ciascuno va fatto versamento autonomo.

Per l’esame della disciplina relativa alle definizioni agevolate si rinvia al Memento Fiscale 2019.

Provv. AE 15 marzo 201, Ris. AE 21 marzo 2019 n. 37/E