Giuffrè Francis Lefebvre
25 ottobre

Area Fiscale

Definizione agevolata dei carichi pendenti

La definizione dei carichi pendenti è stata estesa ai quelli affidati all'Agente della riscossione nel 2017 ed è stata  altresì prevista la riammissione alla definizione per taluni soggetti in precedenza esclusi.


Rottamazione dei carichi affidati nel 2017
La definizione agevolata dei carichi fiscali, previdenziali e amministrativi pendenti con l'AdR (c.d. rottamazione dei ruoli e delle cartelle) già prevista per i carichi affidati all'AdR fino al 31 dicembre 2016, è ora prevista per i carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017.
La definizione comporta, come per il 2016, che non sono dovute le sanzioni incluse nei carichi definibili, gli interessi di mora che maturano decorso il termine di pagamento nonché le somme aggiuntive dovute sui debiti previdenziali; restano invece dovute per intero le somme a titolo di capitale (imposte, contributi ecc.), interessi, relativi aggi della riscossione, spese di esecuzione e notifica.
Per aderire alla definizione, il contribuente deve presentare domanda entro il 15 maggio 2018, utilizzando apposito modello che l'AdR approva entro il 31 ottobre 2017.
Nella domanda il contribuente deve indicare, fra l'altro, i carichi che intende definire, il numero di rate in cui richiede la dilazione (massimo, 5 rate di pari importo), la rinuncia all'eventuale contenzioso avente ad oggetto il carico definito e il c/c su cui domiciliare il pagamento di quanto dovuto.
L'AdR comunica al contribuente, entro il 30 giugno 2018, l'importo complessivamente dovuto per la definizione e quello delle singole rate e invia i bollettini di pagamento.
Le rate scadono nei mesi di luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.
Per quanto non diversamente previsto si applica la medesima disciplina per la definizione dei carichi affidati fino al 2016.
 

Riapertura termini rottamazione dei carichi affidati fino al 2016
I contribuenti che hanno già aderito entro il 21 aprile 2017 alla rottamazione dei carichi affidati all'AdR fino al 31 dicembre 2016 e non hanno versato le rate dei mesi di luglio e settembre 2017, possono provvedervi entro il 30 novembre 2017.
I contribuenti non ammessi alla rottamazione per i carichi affidati fino al 31 dicembre 2016 perché non in regola con i versamenti delle rate in scadenza fra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2016 relative a dilazioni in essere al 24 ottobre 2016, possono ora definirli.
A tale fine devono:
- presentare nuova domanda di definizione entro il 31 dicembre 2017, utilizzando apposito modello che l'AdR approva entro il 31 ottobre 2017;
- versare in unica soluzione entro il 31 maggio 2018, l'importo delle rate di dilazione scadute e non pagate;
- versare in massimo 3 rate di pari ammontare, con scadenza nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018, le somme dovute per la definizione nonché gli interessi di dilazione nella misura del 4,5% annuo calcolati dal 1° agosto 2017.
A seguito della domanda, l'AdR comunica, entro il 31 marzo 2018, l'importo delle rate di dilazione scadute e, entro il 31 luglio 2018, gli importi dovuti per la definizione e le rate.

Per l’analisi completa della disciplina sulla riscossione delle imposte e sulla definizione delle liti si rinvia alla nuova edizione del Memento Fiscale 2017.

art. 1 DL 148/2017