Giuffrè Francis Lefebvre
28 novembre

Area Fiscale

Decreto fiscale: concluso l’esame in Commissione

Il 26 novembre 2018 la Commissione VI Finanze del Senato ha concluso l’esame del disegno di legge n. 886, di conversione del Decreto Legge n. 119, in materia fiscale e finanziaria. (c.d. DL fiscale)
Di seguito alcune tra le principali modifiche apportate dalla Commissione:
a) Articolo 3 (Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione):
- viene elevato da dieci a diciotto il numero delle rate. Vengono inoltre modificati i termini e gli importi delle stesse: le prime due rate, pari ciascuna al dieci per cento di quanto complessivamente dovuto, devono essere versate rispettivamente entro il 31 luglio e il 30 novembre 2019, mentre le restanti rate sono di pari ammontare e scadono il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020 (em. 3.17 testo 2)
- viene stabilito che, nel caso di ritardo nel pagamento delle rate non superiore a 5 giorni, non si produce l’effetto di inefficacia della definizione e non sono dovuti interessi (em. 3.32 testo 2)
b) articolo 10-bis (Disposizioni di semplificazione in tema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari): viene previsto, per il periodo d’imposta 2019, l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria e con riferimento alle fatture i cui dati sono stati inviati al Sistema TS (em. 10.0.100)
c) Articolo 15 (Disposizioni di coordinamento in tema di fatturazione elettronica): viene stabilito che, a partire dalle operazioni IVA relative all’anno 2020, l’Agenzia delle entrate metta a disposizione di tutti i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia le bozze relative a: registri IVA, liquidazioni periodiche e dichiarazioni annuali IVA. Viene inoltre disposto che, per i soggetti passivi che convalidano o integrano nel dettaglio tali dati, viene meno l’obbligo di tenuta dei registri IVA di cui agli articoli 23 e 25 del DPR 633/1972). Viene infine precisato che rimane fermo l’obbligo di tenuta dei registri di cui all’articolo 18 c. 2 e 5 DPR 600/1973 (em. 15.2 testo 2).

a cura di SMEA - Dottori Commercialisti Associati