Giuffrè Francis Lefebvre
25 luglio

Area Fiscale

Decreto Dignità: principali disposizioni fiscali

Si illustrano sinteticamente le principali disposizioni fiscali contenute nel c.d. Decreto Dignità in attesa  di conversione in legge.

Argomento

Contenuto

art. DL 87/2018

Iper ammortamento

Per gli investimenti effettuati dal 15 luglio 2018 l'iper ammortamento spetta a condizione che i beni agevolati siano destinati a strutture produttive situate in Italia (condizione non richiesta per il super ammortamento).

Inoltre, la cessione o la destinazione a strutture produttive situate all’estero, anche se appartenenti alla stessa impresa, nel corso del periodo di fruizione della maggiorazione, in assenza della loro sostituzione con beni analoghi, determinano il recupero dell’iper ammortamento (c.d. recapture). Tale recupero avviene attraverso una variazione in aumento del reddito imponibile del periodo d’imposta in cui si verifica la cessione o la delocalizzazione degli investimenti agevolati.

L'importo della variazione è  pari alle maggiorazioni delle quote di ammortamento complessivamente dedotte nei precedenti periodi d’imposta, senza applicazione di sanzioni e interessi.

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Split payement

A partire dal 15 luglio 2018, i professionisti che emettono fatture per prestazioni effettuate nei confronti di clienti nei cui confronti si applicherebbe lo split payment (SP) non devono più applicare tale meccanismo.

Più nel dettaglio, l'esclusione dall'applicazione dello SP è stata disposta con riguardo alle prestazioni di servizi i cui compensi sono assoggettati a ritenuta a titolo d'imposta o d'acconto di cui all'art. 25 DPR 600/7329 settembre 1973 e con esclusivo riferimento alla data di emissione della fattura (non rileva quindi né la data di ultimazione del servizio, né quella di pagamento).

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Spesometro

La scadenza per l'invio della Comunicazione dati fatture relativa al terzo trimestre 2018 è stata posticipata al 28 febbraio 2019 (dal 30 settembre 2018). La nuova data coincide quindi con il termine di presentazione della Comunicazione relativa al quarto trimestre 2018.
Inoltre, in caso di scelta per la trasmissione dei dati con cadenza semestrale, anziché trimestrale, le scadenze stabilite sono:

- per il primo semestre: 30 settembre;

- per il secondo semestre: 28 febbraio dell'anno successivo.

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Aiuti di Stato: limiti alla delocalizzazione

Le imprese, operanti nel territorio nazionale, beneficiarie, dal 14 luglio 2018, di un aiuto di Stato che prevede l’effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell’attribuzione del beneficio decadono dallo stesso se l’attività economica interessata dall’aiuto, o una sua parte, viene delocalizzata in Stati non appartenenti all’UE, ad eccezione degli Stati SEE, entro 5 anni dalla conclusione dell’iniziativa agevolata.

In caso di decadenza, l’amministrazione titolare della misura di aiuto irroga la sanzione da 2 a 4 volte l’importo dell’aiuto fruito.

Se l’aiuto di Stato è stato concesso per l’effettuazione di investimenti produttivi specificamente localizzati, la delocalizzazione dell’attività economica, o di una sua parte, verso un’unità produttiva situata al di fuori dell’ambito territoriale incentivato, in ambito nazionale, dell’Unione europea e degli Stati SEE, entro 5 anni dalla conclusione dell’iniziativa o del completamento dell’investimento agevolato, ne comporta la decadenza.

L’importo da restituire sarà maggiorato dell’interesse pari al tasso di riferimento vigente alla data di erogazione o fruizione dell’aiuto, maggiorato di 5 punti percentuali.

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Credito d’imposta per ricerca e sviluppo

Dal 2018 (o, in caso di esercizio non coincidente con anno solare: dal periodo in corso al 14 luglio 2018) se i costi per competenze tecniche e privative industriali sono derivati da operazioni intercorse con imprese appartenenti al medesimo gruppo (controllate, controllanti o controllate da un unico soggetto, ai sensi dell’art. 2359 c.c.) essi non sono più agevolabili; e anche la media dei periodi precedenti, per il calcolo dell’eccedenza, deve tener conto di tale esclusione.

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Redditometro

E' stato abrogato il decreto (DM 16 settembre 2015X16092015/1) che prevede gli elementi indici di capacità contributiva alla base del cosiddetto redditometro.
Gli elementi dovranno essere individuati con nuovo DM, sentiti l'ISTAT e le associazioni di consumatori maggiormente rappresentative.

Gli indici del DM abrogato restano tuttavia utilizzabili per gli accertamenti relativi ai periodi d'imposta dal 2011 al 2015.

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Per l'analisi dettagliata della disciplina riguardante la determinazione del reddito delle società commerciali, gli adempimenti IVA e le agevolazioni si rinvia al Memento Fiscale 2018.

DL 87/2018