Giuffrè Francis Lefebvre
27 aprile

Area Lavoro

Contributo INPS per baby-sitting e servizi all’infanzia: istruzioni operative

Sono state fornite le istruzioni operative per accedere al contributo sperimentale per le lavoratrici madri (art. 4, c. 24 lett. b), 25 e 26, L. 92/2012; art. 1, c. 356, L. 232/2016) per:

- l’acquisto di servizi di baby-sitting;
- far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia.

Per maggiori approfondimenti sulle prestazioni a tutela della maternità e paternità rinviamo a Memento Lavoro 2018.

Misura e durata
L’importo del contributo è pari a € 600 mensili ed è erogato per un periodo massimo di 6 mesi (3 mesi per le lavoratrici autonome), divisibili solo per frazioni mensili intere (intese come mese continuativo di congedo).

La fruizione del contributo comporta la rinuncia (totale o parziale) al congedo parentale.

Ai fini del calcolo del periodo di congedo parentale, le frazioni di mese si sommano tra di loro fino a raggiungere il numero di 30 giorni, mentre i mesi interi si computano come tali, qualunque sia il numero delle giornate di cui sono formati.

Per determinare i mesi di congedo parentale ancora spettanti è necessario tenere conto anche dei periodi di congedo parentale fruiti dal padre del minore.

Esempio
Una lavoratrice dipendente ha usufruito di 5 mesi e 1 giorno di congedo parentale: non può più ottenere il contributo e può, quindi, soltanto usufruire dei 29 giorni di congedo parentale residui.
Una lavoratrice autonoma ha fruito di 1 mese e 1 giorno di congedo parentale: può accedere al beneficio per 1 solo mese. I residui 29 giorni possono essere utilizzati come congedo parentale.

 

Il beneficio, una volta richiesto, può essere interrotto solo al compimento di una frazione mensile.

Presentazione della domanda
Le domande (accolte nei limiti delle risorse stanziate) devono essere presentate all’INPS entro il 31 dicembre 2018 esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:

- on-line sul sito dell’INPS tramite PIN dispositivo;
- enti di patronato;
- Contact Center.

Le lavoratrici dipendenti e le iscritte alla Gestione separata INPS devono presentare domanda a decorrere dal termine dei 3 mesi successivi alla nascita del figlio ed entro gli 11 mesi dalla fine del congedo di maternità o del periodo teorico di fruizione dell’indennità di maternità.

Le lavoratrici autonome, invece, devono presentare la domanda dal termine dei 3 mesi successivi alla nascita ed entro un anno dalla nascita stessa.

Il provvedimento di accoglimento o rigetto è pubblicato sul sito dell’INPS e inviato all’indirizzo PEC indicato dalla richiedente.

1) In caso di part-time, nella domanda la madre deve indicare il rapporto o i rapporti lavorativi per cui si chiede la concessione del beneficio.
2) In caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia, la madre deve indicare la struttura accreditata presso cui il minore è iscritto. Quest’ultima può essere modificata accedendo alla medesima procedura con cui è stata presentata la richiesta.
3) In caso di affidamento non preadottivo la domanda può essere presentata decorsi 3 mesi dalla data di affidamento, mentre in caso di adozione/affidamento preadottivo nazionale o internazionale dopo 5 mesi dall’effettivo ingresso del minore in famiglia o in Italia.

Modalità di erogazione
Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati viene erogato mediante pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta dalla madre (tra quelle comprese nell’elenco pubblicato sul sito dell’INPS).

Il contributo per il pagamento dei servizi di baby-sitting viene erogato mediante il “Libretto famiglia” (art. 54 bis, c. 6 lett. a) e 10, DL 50/2017 conv. in L. 96/2017). Le madri –preventivamente registrate in procedura “Prestazioni Occasionali” - devono acquisire telematicamente il contributo entro 120 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda.

Le madri beneficiarie (c.d. utilizzatore) e i lavoratori incaricati dell’attività di baby-sitting (c.d. prestatore) devono registrarsi sull’apposita piattaforma telematica predisposta dall’INPS (www.inps.it/Prestazioni Occasionali). All’atto della registrazione, utilizzatori e prestatori devono fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.

Le madri beneficiarie del bonus, verificata la capienza del portafoglio elettronico, devono comunicare, tramite inserimento sulla piattaforma informatica, le prestazioni lavorative della baby-sitter entro il giorno 3 del mese successivo rispetto a quello di svolgimento delle prestazioni stesse.

1) L’utilizzatore e il prestatore possono accedere alla procedura per l’utilizzo del libretto famiglia con le seguenti modalità:
- direttamente con l’utilizzo delle proprie credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID  Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS - Carta Nazionale dei Servizi);
- tramite i servizi di Contact Center, che gestiscono lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa (è comunque necessario che l’utente risulti in possesso delle credenziali personali);
- tramite intermediari abilitati o Enti di patronato.
2) Il superamento del termine di 120 giorni o l’acquisizione telematica di solo una parte del beneficio entro tale termine, si intende come rinuncia (totale o parziale) al beneficio. 

Rinuncia al beneficio
La rinuncia al beneficio può essere effettuata dal giorno successivo all’accoglimento della domanda, esclusivamente in via telematica attraverso la medesima procedura utilizzata per la presentazione della domanda. La rinuncia parziale può essere effettuata solo per mesi interi e non per frazioni di mese.

Esempio
La lavoratrice ha chiesto e ottenuto un contributo baby-sitting di 2 mesi (importo € 1.200) e ha utilizzato il contributo per un importo pari a € 610.
In caso di rinuncia al residuo beneficio, non può chiedere di recuperare il 2° mese di congedo parentale, in quanto l’utilizzo del contributo per un importo superiore a € 600 si colloca nella seconda mensilità.

 

Mess. INPS 30 marzo 2018 n. 1428