Giuffrè Francis Lefebvre
21 settembre

Area Legale

Concordato preventivo: divisione in classi e potere di opposizione

I creditori dissenzienti e gli altri soggetti interessati possono proporre opposizione all'omologazione del concordato preventivo  depositando un apposito ricorso.

Nel caso in cui il concordato preventivo prevede una suddivisione dei creditori in classi, la legge fallimentare riconosce la legittimazione ad opporsi anche al creditore che appartiene a una classe dissenziente (ossia a una delle classi che non ha approvato la proposta di concordato) (art. 180 c. 4 L.Fall.). In tal caso però oggetto dell’opposizione può consistere solo nella contestazione della convenienza del concordato, il creditore può cioè lamentare il fatto che il soddisfacimento che egli avrebbe raggiunto con il concordato è inferiore rispetto a quello ottenibile ricorrendo a procedure alternative concretamente praticabili.

Il tribunale di Treviso nella decisione in esame precisa che il creditore dissenziente che appartiene a una classe che ha approvato il concordato può proporre opposizione all’omologa di una proposta di concordato, ma può farlo solo se la sua opposizione ha ad oggetto la regolarità formale della procedura, mentre è escluso che possa contestarne la convenienza.

Per maggiori approfondimenti si rinvia al Memento Crisi d’impresa e fallimento.

Trib. Treviso 21 aprile 2017