Giuffrè Francis Lefebvre
17 marzo

Area Fiscale

Chiarimenti sulla rottamazione dei carichi pendenti

Anche in vista della probabile proroga del termine per aderire alla rottamazione dei carichi pendenti, sono stati forniti alcuni importanti chiarimenti sulla relativa disciplina.

Carichi definibili
Il singolo carico che il contribuente può decidere di definire in via agevolata, indipendentemente dagli altri carichi oggetto della stessa cartella o avviso di presa incarico, corrisponde alla singola partita di ruolo; non è invece possibile definire parzialmente i singoli codici tributo che formano la stessa partita (es. imposta, sanzioni, interessi).
Per determinare quando un carico è stato affidato all’AdR e se rientra nella fascia definibile 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2016, si deve fare riferimento, sia per i carichi da accertamenti esecutivi che per quelli iscritti a ruolo, alla data di trasmissione telematica dall’AE all’AdR (anche se il ruolo si considera formalmente affidato il 25 del mese per quelli trasmessi dal 1° al 15 del mese stesso e il 10 del mese successivo per quelli trasmessi dal 16 a fine mese precedente). In questo, l’interpretazione si discosta da quella precedentemente fornita dall’AdR.
In caso di carico costituito da sole sanzioni tributarie, è possibile la rottamazione che comporterebbe, in questo caso, il pagamento delle sole somme per spese dell’AdR; se non risulta dovuto alcun importo a tale titolo, la rottamazione si perfeziona con la sola presentazione della domanda senza alcun versamento.
Non sono rottamabili, oltre a quelli espressamente previsti dalla legge, i carichi emessi per:
crediti tributari sorti in Stato estero;
sanzioni non tributarie (tutte quelle che non rientrano nella giurisdizione tributaria fra cui ad esempio, quelle relative all’impiego di dipendenti senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto).
Le sanzioni irrogabili ai soggetti abilitati a prestare assistenza fiscale e agli intermediari abilitati, sono rottamabili in quanto di natura tributaria se il relativo procedimento di contestazione e irrogazione si sono svolti successivamente al 1° gennaio 2007 (decorrenza della modifica normativa che ne ha stabilito natura tributaria).

Perfezionamento della definizione
La definizione si perfeziona solo con l’integrale pagamento delle somme dovute e determinate dall’AdR a seguito di presentazione della domanda, salvo il caso in cui il contribuente non sia tenuto ad alcun versamento (perché ad esempio ha già versato le imposte precedentemente), nel qual caso la procedura si perfeziona con la presentazione della domanda.

Rateizzazione in corso
Se il carico da definire era oggetto, alla data del 24 ottobre 2016, di rateizzazione con l’AdR, si conferma che il contribuente può aderire alla rottamazione solo se in regola con le rate in scadenza fino al 31 dicembre 2016; le rate successive sono sospese dal momento di presentazione della domanda e fino al luglio 2017; a tale data, se il contribuente:
– ha effettuato il pagamento della prima o unica rata della definizione, la precedente dilazione sarà revocata;
non ha effettuato il pagamento della prima o unica rata della definizione, questa è inefficace e il debito non può essere nuovamente rateizzato; tuttavia, il contribuente potrà riprendere il versamento delle rate della precedente rateizzazione che non viene revocata.
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento di una rata successiva, la definizione è inefficace, la precedente rateazione è revocata e il carico non può essere nuovamente rateizzato.

Giudizi pendenti
In caso di giudizio pendente, se la definizione riguarda l’intero carico oggetto di giudizio, con il perfezionamento della definizione, il giudizio si estingue per cessata materia del contendere (con compensazione delle spese fra le parti); se la definizione ha ad oggetto solo una parte del carico (ad esempio affidamento in pendenza di giudizio) il giudizio prosegue per la restante.

Il giudizio si estingue anche se il contribuente, nella domanda di definizione, non ha espresso la volontà di rinunciare al giudizio, essendo sufficiente a questo fine il pagamento di quanto dovuto.

 

Per la disamina completa della rottamazione, si rinvia al Memento Fiscale 2017 già disponibile.

 

Circ. AE 8 marzo 2017 n. 2/E