Giuffrè Francis Lefebvre
10 aprile

Area Fiscale

Cessione crediti pro solvendo: emissione nota di variazione post fallimento del debitore ceduto

Il fallimento accertato del debitore ceduto pro solvendo autorizza il cedente ad emettere la nota di variazione IVA, anche se si tratta di un soggetto diverso da quello che si è insinuato nel passivo fallimentare (cessionario).
Tale conclusione è giustificata dal fatto che, con la cessione pro solvendo, il cedente risponde, nei confronti del cessionario, dell'eventuale insolvenza del debitore ceduto.
Il fatto quindi che, per legge, l'unico soggetto titolato ad insinuarsi nel passivo sia il cessionario del credito, non è di ostacolo all'emissione della nota di variazione da parte del cedente, una volta che sia accertata la definitiva chiusura della procedura concorsuale.

Nel caso di cessione pro soluto, invece, la nota di credito può essere emessa solamente dal cessionario del credito inesigibile.

Per l’esame della disciplina relativa alle note di variazione IVA si rinvia al Memento Fiscale 2019 e al Memento IVA 2019.

Risp. AE 1° aprile 2019 n. 91