Giuffrè Francis Lefebvre
30 marzo

Area Lavoro

Assunzioni agevolate nel Mezzogiorno: istruzioni operative INPS

I datori di lavoro (compresi quelli agricoli) che, nel 2018, senza esservi tenuti, assumono a tempo indeterminato disoccupati in alcune regioni del Sud hanno diritto, nei limiti delle risorse stanziate, ad un incentivo denominato “Incentivo Occupazione Mezzogiorno” (DD 2 gennaio 2018 n. 2; art. 1, c. 893, L. 205/2017).

Tale incentivo non è cumulabile con altri incentivi di natura economica e contributiva, fatta eccezione per l’incentivo all’occupazione giovanile (art. 1, c. 100-107 e 114, L. 2015/2017).

Per approfondimenti su tutte le tipologie di assunzioni agevolate rinviamo al Memento Lavoro 2018.

Lavoratori interessati
L’incentivo spetta per l’assunzione di disoccupati:
- tra i 16 e i 34 anni di età (da intendersi come 34 anni e 364 giorni);
- che abbiano già compiuto 35 anni e che siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Fatta eccezione per le ipotesi di trasformazione del rapporto di lavoro in rapporto a tempo indeterminato, i soggetti da assumere, nei 6 mesi precedenti all’assunzione, non devono aver avuto un rapporto di lavoro subordinato col lo stesso datore di lavoro che li assume, né con una società controllata, o collegata o comunque facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.
 

Ambito territoriale
L’incentivo spetta a condizione che la prestazione lavorativa si svolga in una delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna, indipendentemente dalla residenza del soggetto da assumere o dalla sede legale del datore di lavoro.
In caso di spostamento della sede di lavoro in una delle regioni per cui non è previsto lo sgravio, l’agevolazione non spetta a partire dal primo mese di paga successivo al trasferimento.

Rapporti incentivati
L'incentivo è riconosciuto per le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018.

Nel caso di assunzione con particolari tipologie contrattuali si applicano le specificità indicate in tabella:

Tipologia di assunzione           

Ammissibilità incentivo

No

Part- time

X

 

Somministrazione di lavoro (1)

X

 

Apprendistato (2)

● Professionalizzante

● Per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore

● Di alta formazione e ricerca

Socio di cooperativa di lavoro

X

 

Lavoro domestico

 

X

Lavoro intermittente

 

X

Prestazioni di lavoro occasionale

 

X

(1) In caso di assunzione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione l’esonero spetta sia per la somministrazione a tempo indeterminato che per la somministrazione a tempo determinato, compresi gli eventuali periodi in cui il lavoratore rimane in attesa di assegnazione.
(2) L’agevolazione può trovare applicazione solo durante il periodo formativo e non durante il periodo di mantenimento in servizio al termine del periodo di apprendistato.

 

Misura e fruizione
L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL), per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione.

L’importo massimo dell’incentivo è di € 8.060 annui e fruibile su base mensile (per dodici mensilità) per un massimo di € 671,66 mensili.

L’incentivo deve essere obbligatoriamente fruito, a pena di decadenza, entro il 29 febbraio 2020.

1) Per i rapporti di lavoro instaurati, o risolti, nel corso del mese, la soglia massima mensile va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di € 21,66 (€ 671,66/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.
2) In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale, il massimale sopraindicato deve essere proporzionalmente ridotto in base alla durata della prestazione.
3) In caso di trasformazione di rapporti a termine o stabilizzazione entro 6 mesi dalla scadenza, si applica la restituzione del contributo addizionale dell’1,40%.
4) Il godimento dell’agevolazione può essere sospeso unicamente in caso di assenza obbligatoria dovuta a maternità, e differito il periodo di fruizione del beneficio, ferma restando comunque la data del 29 febbraio 2020 come termine ultimo.
5) In caso di assunzioni con apprendistato professionalizzante se il rapporto di apprendistato ha una durata pari o superiore a dodici mesi, la misura dell’incentivo corrisponde a quella prevista per i rapporti a tempo indeterminato. Nell’ipotesi in cui, invece, la durata del periodo formativo inizialmente concordata è inferiore a dodici mesi, l’importo del beneficio spettante deve essere proporzionalmente ridotto in base all’effettiva durata dello stesso. Ad esempio, per un rapporto di apprendistato per il quale è previsto un periodo formativo di durata pari a sei mesi, l’importo massimo dell’incentivo spettante, da riparametrare alla contribuzione effettivamente dovuta, è pari a € 4.030.
6) L’erogazione dell’incentivo è subordinata alla circostanza che il relativo importo non superi i limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato (c.d. “de minimis”: Reg. UE 1407/2013).

Cumulo con l’incentivo all’occupazione giovanile stabile
In caso di cumulo con l’incentivo all’occupazione giovanile stabile (art. 1, c. 100-107 e 114, L. 2015/2017), l’incentivo è fruibile per la parte residua, fino al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di € 5.060 annui (€ 8.060 totali per l’incentivo Occupazione Mezzogiorno, cui va sottratto l’importo massimo riconoscibile di € 3.000 per l’incentivo all’occupazione giovanile), € 421,66 su base mensile (€ 5.060,00/12).

Per rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, l’importo massimo è di € 13,60 (€ 421,66/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Esempi
1) La contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro Alfa è pari a € 400,00 mensili.
Il datore di lavoro potrà, per il 50% della contribuzione a suo carico, fruire dell’esonero all’occupazione giovanile per un importo massimo mensile pari a € 200 (50% dei contributi totali).
Potrà, inoltre, fruire, per la restante quota di contribuzione a suo carico, dell’incentivo Occupazione Mezzogiorno, per un ammontare mensile pari a € 200.
2) La contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro Beta è pari a € 600,00 mensili.
Il datore di lavoro potrà, per il 50% della contribuzione a suo carico, fruire dell’esonero all’occupazione giovanile. Tuttavia, poiché l’esonero per l’assunzione di giovani, per ogni singolo mese, non può superare il massimale di € 250, l’importo fruibile non potrà superare tale soglia.
Il datore di lavoro potrà, comunque, fruire, per la restante quota di contribuzione a suo carico, dell’incentivo Occupazione Mezzogiorno, esponendo a tale titolo l’importo complessivo pari a € 350.
3) La contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro Gamma è pari a € 800,00 mensili.
Il datore di lavoro potrà, per il 50% della contribuzione a suo carico, fruire dell’esonero all’occupazione giovanile. Tuttavia, poiché l’esonero prevede un massimale mensile di € 250, l’importo fruibile non potrà superare tale soglia.
Il datore di lavoro potrà, comunque, fruire, per la restante quota di contribuzione a suo carico, dell’incentivo Occupazione Mezzogiorno, nei limiti dell’importo massimo mensile riconoscibile che, in cumulo, ammonta a € 421,66. Quindi, rispetto ad una contribuzione datoriale mensile pari a € 800 euro, l’importo fruibile a titolo delle due agevolazioni sarà pari a € 250 per l’esonero strutturale all’occupazione giovanile + € 421,66 per l’incentivo Mezzogiorno.

 

Procedura
Il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS, esclusivamente in modalità telematica, apposita domanda preliminare di ammissione all’incentivo indicando:
- i dati del soggetto nei confronti di cui potrebbe avvenire l’assunzione;
- la regione di esecuzione della prestazione lavorativa;
- l’importo della retribuzione mensile media;
- la misura dell’aliquota contributiva oggetto di sgravio;
- se intende fruire anche dell’esonero per l’occupazione giovanile.

L’INPS, verificato negli archivi ANPAL che il soggetto da assumere sia disoccupato, calcola la misura dell’incentivo e ne verifica la sussistenza in base alla copertura finanziaria e, in caso positivo, informa il datore che è stato prenotato l’importo dell’incentivo per l’assunzione. Se l’istanza viene accolta, il datore di lavoro deve comunicare, entro 10 giorni, l’avvenuta assunzione e chiedere la conferma della prenotazione in suo favore: decorsi i 10 giorni senza comunicazione, la prenotazione diviene inefficace.

A seguito dell’autorizzazione, l’erogazione del beneficio avviene mediante conguaglio sulle denunce contributive.

L’istanza di prenotazione, inizialmente non accolta per mancanza di fondi, rimane valida per 30 giorni, dopodiché, se l’istanza non viene soddisfatta, il datore di lavoro deve presentare una nuova richiesta. Analogamente, se l’istanza non viene accolta perché non risulta rilasciata una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, la richiesta resta valida per 30 giorni e decade trascorso inutilmente questo ultimo termine.

Circ. INPS 19 marzo 2018, n. 49