Giuffrè Francis Lefebvre
23 marzo

Area Lavoro

Anticipi di pensione: “opzione donna”

Le lavoratrici che al 31 dicembre 2015 non abbiano raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia né maturato i requisiti contributivi per la pensione anticipata, possono conseguire il diritto alla pensione purché:

1) a tale data siano in possesso di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni (58 per le autonome);

2) optino per una liquidazione del trattamento secondo le regole di calcolo del sistema contributivo (meno favorevole: art. 1, c. 6 e s., L. 335/95).

Ai fini della decorrenza del trattamento pensionistico, occorre inoltre che vengano rispettati:

– i 12 mesi di “finestra mobile” (18 mesi per le autonome), vale a dire il periodo che deve intercorrere tra la maturazione dei requisiti e l’effettiva decorrenza della pensione;

– la disciplina relativa agli incrementi della speranza di vita (attualmente, 7 mesi in più).

Esempio

– Lavoratrice dipendente che nel mese di dicembre 2015 compie 57 anni di età in possesso di 35 anni di anzianità contributiva.

Può conseguire la pensione con l’opzione donna a decorrere dal 1° agosto 2017 (12 mesi per la “finestra mobile” +  7 mesi di incremento della speranza di vita).

– Lavoratrice autonoma che nel mese di dicembre 2015 compie 58 anni di età in possesso di 35 anni di anzianità contributiva.

Può conseguire la pensione con l’opzione donna a decorrere dal 1° febbraio 2018 (18 mesi per la “finestra mobile” +  7 mesi di incremento della speranza di vita).

 

Le lavoratrici possono presentare la domanda di pensione in qualsiasi momento, anche successivo all’apertura della c.d. finestra mobile, ferma restando la necessità che il rapporto di lavoro dipendente sia cessato.

 

art. 1, c. 9, L. 243/2004; art. 1, c. 222, L. 232/2016; Mess. INPS 15 marzo 2017 n. 1182