31/03/2011
Trasferimento della sede sociale: competenza a dichiarare il fallimento
Il trasferimento della sede legale dell’impresa avvenuto a ridosso dell’insolvenza o non accompagnato dal trasferimento del centro dell’attività direttiva, amministrativa, organizza­tiva dell’impresa o non caratterizzato dalla prosecuzione dell’attività, non attribuisce la com­petenza per la dichiarazione di fallimento del tribunale nel cui circondario si trovi la nuova sede legale.
 
Trib. Sulmona 27 ottobre 2010

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La presentazione di una proposta di accordo di ristrutturazione dei debiti non impedisce la proposizione dell’istanza di fallimento...

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Chi presenta un ricorso per la dichiarazione di fallimento deve essere assistito da un avvocato.

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L’ammontare dei ricavi lordi pari a 200.000 euro al di sotto del quale l’imprenditore è escluso dal fallimento può risultare dai documenti e dalle registrazioni contabili, fiscali e di bilancio dell'impresa (se presenti).

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Se il curatore chiede la revocatoria fallimentare (ai sensi dell’art. 67 c. 2 L.Fall.) di un paga­mento effettuato dal fallito per soddisfare un credito assistito da privilegio generale, ha solo l’onere di...

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Se l'amministratore acquista, con denaro della società amministrata, dei titoli azionari a lui nominativamente intestati commette delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione

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Se l'accordo di ristrutturazione dei debiti è profondamente modificato rispetto ai contenuti sui quali i creditori hanno prestato il loro consenso e rispetto a quanto ha formato oggetto della relazione del professionista...

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Dal 31 maggio 2010 sono in vigore le nuove disposizioni in materia di prededucibilità dei c.d. finanziamenti ponte, finalizzati al tentativo di risanamento dell'impresa in crisi.

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Se davanti al tribunale pendono contemporaneamente la procedura di concordato preventivo e quella per dichiarazione di fallimento, il tribunale deve pronunciarsi prima sulla domanda di concordato

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