Se l'amministratore acquista, con denaro della società amministrata, dei titoli azionari a lui nominativamente intestati commette delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione.
Tali titoli non sono infatti mai entrati nella disponibilità giuridica e di fatto della società, pur essendo stati iscritti nelle scritture contabili sociali.
La Cassazione precisa che il delitto si perfeziona nel momento in cui l'amministratore preleva dal conto bancario della società amministrata la somma poi utilizzata per l'acquisto a titolo personale dei titoli.
Cass. SU 15 luglio 2010 n. 36551