02 novembre

Area Fiscale

Trattamento di fine mandato spettante ad amministratori: effetti della rinuncia

L'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti riguardanti gli effetti fiscali della rinuncia al trattamento di fine mandato (TFM) operata da amministratori.
I predetti effetti interessano sia la società amministrata (S.r.l.) che in precedenza aveva dedotto i relativi accantonamenti, sia gli amministratori;  nelle tabelle seguenti gli effetti sono illustrati distinguendo a seconda che gli amministratori siano o meno soci della S.r.l.

   S.r.l.   

amministratori

effetti della rinuncia

TUIR

soci

Sopravvenienza attiva non tassabile nei limiti del valore fiscale del credito in capo al socio (rinuncia equiparata ad un apporto).
Se il socio è una persona fisica che non svolge attività commerciale  la disciplina suddetta si applica anche in assenza della comunicazione, da parte del socio stesso, del valore fiscale del credito (solitamente richiesta per tassare la sola eventuale eccedenza). 

art. 88 c. 4 bis

non soci

Sopravvenienza attiva interamente tassabile

art. 88 c. 1

 

  Amministratori

Tipologia

effetti della rinuncia

TUIR

soci

É comunque soggetta a tassazione separata, previa ritenuta del 20%. Ciò in quanto la rinuncia al credito correlato a redditi tassati per cassa presuppone l’avvenuto incasso giuridico del credito e quindi l’obbligo di tassare il suo ammontare (vedi anche Cass. 26 gennaio 2016 n. 1335, Cass. 18 dicembre 2014 n. 26842).
Tale interpretazione è criticata dalla dottrina, secondo cui sarebbe più coerente tassare la sopravvenienza attiva in capo alla S.r.l. considerando il valore del credito pari a zero.

art. 17 c. 1 lett. c

non soci

Non tassata (non si applica il principio del c.d. incasso giuridico applicabile ai soci)

 

Per l’analisi completa della disciplina IRES e della disciplina dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente si rinvia alla nuova edizione del Memento Fiscale 2017.

Ris. AE 13 ottobre 2017 n. 124/E