10 novembre

Area Lavoro

Smart working: cosa accade in caso di infortunio

Anche per la parte di prestazione lavorativa resa fuori dai locali aziendali ed eseguita senza una postazione fissa (c.d. smart working o lavoro agile) sussiste l’obbligo assicurativo INAIL. Il lavoratore è tutelato non solo per gli infortuni collegati al rischio proprio della sua attività lavorativa, ma anche per quelli connessi alle attività prodromiche e/o accessorie, purché strumentali allo svolgimento delle mansioni proprie del suo profilo professionale.

Pertanto gli infortuni occorsi:

- mentre il lavoratore presta la propria attività lavorativa all’esterno dei locali aziendali e nel luogo da lui prescelto sono tutelati se causati da un rischio connesso con la prestazione lavorativa.

- durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali (c.d. infortunio in itinere) sono tutelati quando il fatto di affrontare tale percorso è connesso a esigenze legate alla prestazione stessa o alla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponde a criteri di ragionevolezza.

In tale quadro, è fondamentale che nell’accordo che disciplina l’esecuzione della prestazione all’esterno dei locali aziendali vengano individuati i rischi lavorativi cui il lavoratore è esposto e i riferimenti spazio–temporali, ai fini del rapido riconoscimento delle prestazioni infortunistiche.

Circ. INAIL 2 novembre 2017 n. 48