04 agosto

Area Legale

Reati contro il patrimonio culturale: esame in commissione al Senato

a cura di Dott. Francesca D’Ambrosio

La Commissione Giustizia del Senato ha iniziato l’esame, con l’intervento del relatore, dei provvedimenti in titolo, tutti volti a tutelare i beni d'interesse culturale e, più in generale, il  patrimonio culturale (S. 2864, 514, 646, 1046, 2632).  Il seguito dell'esame congiunto è stato quindi rinviato.

Il disegno di legge n. 2864, d'iniziativa governativa, già approvato dalla Camera dei deputati, è volto a modificare la normativa vigente senza alcuna delega al Governo. In particolare:

- modifica il codice penale inserendovi tra i delitti il titolo VIII- bis "dei delitti contro il patrimonio culturale", al quale sono riconducibili alcune nuove fattispecie penali: furto di beni culturali (articolo 518-bis); appropriazione indebita di beni culturali (articolo 518-ter); ricettazione di beni culturali (articolo 518-quater); riciclaggio di beni culturali (articolo 518-quinquies); illecita detenzione di beni culturali (articolo 518-sexies); violazioni in materia di alienazione di beni culturali (articolo 518-septies); uscita o esportazione illecite di beni culturali (articolo 518-opties); danneggiamento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici (articolo 518-novies); devastazione e saccheggio di beni culturali (articolo 518-undecies); contraffazione di opere d'arte (articolo 518-duodecies); attività organizzate per un traffico illecito di beni culturali (articolo 518-quaterdecies). Il nuovo titolo VIII-bis del codice penale prevede inoltre un'aggravante da applicare a qualsiasi reato concernenti beni culturali o paesaggistici, che rechi un danno grave nell'esercizio di un'attività professionale (articolo 518-quinquiesdecies). E' previsto inoltre la riduzione delle pene in caso di ravvedimento operoso (articolo 518-sexiesdecies); la confisca penale e obbligatoria delle cose che servirono o furono destinate a commettere reato (articolo 518-septiesdecies); l'applicabilità delle disposizioni penali a tutela dei beni culturali anche ai fatti commessi all'estero. E' prevista poi una contravvenzione che punisce con l'arresto fino a due anni chiunque sia ingiustificatamente colto in possesso di strumenti per il sondaggio del terreno, apparecchiature per la rilevazione dei metalli in aree di interesse archeologico (art. 1);

- modifica l'articolo 51 del codice di procedura penale per inserire il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di beni culturali (nuovo articolo 518-quaterdecies del codice penale), nell'elenco dei delitti per i quali le indagini sono di competenza della procura distrettuale (art. 2);

- modifica la disciplina delle attività sotto copertura (art. 3);

- modifica il D.Lgs.  231/2001 prevedendo la responsabilità amministrativa degli enti quando i reati contro il patrimonio culturale siano commessi a vantaggio degli stessi (art. 4);

- abroga alcune disposizioni con finalità di coordinamento del nuovo quadro sanzionatorio penale (art. 5).

Il disegno di legge n. 514 reca modifiche all'art. 639 c.p.; il disegno di legge n. 646 contiene una delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale. Il disegno di legge n. 1046, oltre a contemplare disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente, delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale e paesaggistico, indicando una serie di criteri e principi direttivi.

La proposta legislativa, Atto Senato n. 1632, contiene una delega al Governo per il riordino e la revisione organica della disciplina in materia di tutela del patrimonio culturale, nonché per la introduzione di disposizioni in materia di tutela e valorizzazione preventiva del patrimonio culturale.

 

Dott. Francesca D’Ambrosio