05 dicembre

Area Lavoro

NASPI: cosa accade se il beneficiario va all’estero

Il beneficiario della NASPI continua a percepirla anche se si reca in un Paese UE o extra UE, a prescindere dalle motivazioni e dalla durata dell’espatrio o del soggiorno all’estero.
L’interessato deve, però, rispettare i vincoli di condizionalità previsti dalla legislazione italiana, consistenti nell’obbligo di presentarsi al Centro per l’impiego per la profilazione e la sottoscrizione del patto di servizio e nella partecipazione alle iniziative proposte (artt. 20 e 21 D.Lgs. 150/2015), pena l’applicazione delle relative sanzioni (decurtazione o decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione).
Nel caso specifico di percettori di NASPI che si recano in un Paese UE con la finalità di cercare nuova occupazione, purché abbiano ottemperato agli obblighi previsti dalla normativa comunitaria (artt. 63-65 Reg. CE 883/2004), essi possono continuare a percepire l’indennità senza attenersi alle regole di condizionalità per un periodo di 3 mesi. Dal primo giorno del 4° mese, conservano il solo diritto a percepire l’indennità ma sono obbligati al rispetto delle regole di condizionalità.

Circ. INPS 28 novembre 2017 n. 177