12 ottobre

Area Legale

Mediazione tra imprese e consumatori: è obbligatoria l’assistenza dell’avvocato?

Le parti che hanno in corso alcune specifiche controversie in materia civile e commerciale indicate dalla legge, tra cui rientrano anche le liti con i consumatori, hanno l’obbligo di tentare prima del giudizio una risoluzione amichevole attraverso la mediazione. Ad esempio, sono liti con i consumatori sottoposte a mediazione obbligatoria quelle che riguardano la materia assicurativa e bancaria, ma anche la locazione di immobili a privati da parte di imprese o professionisti.

La legge che disciplina la mediazione impone alle parti di farsi assistere da un avvocato sin dal primo incontro di mediazione e fino al termine della procedura (artt. 5 c. 1 bis e 8 c. 1 bis D.Lgs. 28/2010).

Tuttavia, dottrina e giurisprudenza non sono concordi su tale obbligo di assistenza quando la controversia riguarda una lite tra professionista o impresa e consumatore.

Mentre una recente sentenza della Corte di giustizia europea (C.Giust. UE C-75/2016) esclude tale obbligo di assistenza sul principio che la legge sulla mediazione obbligatoria (e in particolare,  l'art. 5 c. 1 bis D.Lgs. 28/2010) è incompatibile con le norme introdotte nel codice del consumo (D.Lgs. 206/2005), il Consiglio nazionale forense, afferma la necessaria assistenza dell'avvocato come garanzia per la parte, non rappresentando un costo superfluo e vessatorio. L’obbligo di assistenza viene meno solo se il consumatore instaura un altro tipo di percorso stragiudiziale, quale ad esempio, l'arbitrato bancario finanziario (ABF) o l'arbitrato per le controversie finanziarie (ACF) (Nota di approfondimento CNF 4 luglio 2017 n. 56).

Per approfondimenti rinviamo a Memento Procedura Civile 2017 e, per la tutela del consumatore, al Memento Contratti d’Impresa 2017.

La Redazione legale