29 gennaio

Area Legale

Compensi per la professione forense: schema di decreto ministeriale

a cura di dott. Francesca D’Ambrosio

La Commissione Giustizia della Camera il 17 e il 25 gennaio ha esaminato uno  schema di decreto ministeriale avente a oggetto la determinazione dei parametri per liquidare i compensi della professione forense (atto n. 499). È poi stata disposta la prosecuzione del suo esame ad altra seduta.
Lo schema modifica alcuni articoli contenuti nel DM Giustizia 10 marzo 2014 n. 55 e in particolare:
- individua soglie percentuali minime di riduzione del compenso per l'attività forense in sede giudiziale civile, amministrativa e tributaria rispetto al valore parametrico di base, sotto le quali il giudice non può andare (art. 1, che modifica l’art. 4 DM 55/2014);
- per tutti i giudizi aumenta i compensi dovuti all'avvocato che assiste più soggetti con la stessa posizione processuale: si aumenta il compenso spettante per i soggetti assistiti oltre il primo e si aumenta la soglia massima di soggetti assistiti per cui il professionista ha diritto alla remunerazione (art. 1, che modifica l’art. 4 DM 55/2014);
- consente, nel processo amministrativo, una maggiorazione del compenso per la fase introduttiva del giudizio quando l'avvocato propone motivi aggiunti (voce non considerata nell'attuale disciplina);
- specifica che i compensi previsti nelle tabelle per gli avvocati che svolgono la funzione di arbitro si riferiscono al compenso dovuto a ciascun arbitro, in caso di arbitrato collegiale (art. 2 che modifica l’art. 10 DM 55/2014);
- nelle regole relative all'attività penale, sostituisce il riferimento alla «parte» con quello al «soggetto», e sostituisce al «processo» con «procedimento»: si evitano così i pregiudizi per chi assume la difesa di un soggetto sottoposto a un procedimento penale che non sfocia in giudizio (art. 3 che modifica l’art. 13 DM 55/2014);
- interviene sui parametri generali per determinare i compensi dell'attività stragiudiziale: analogamente a quanto previsto per i giudizi civili, amministrativi, tributari e penali, si prevede che il giudice possa liquidare il compenso tenendo conto dei valori medi indicati nella tabella che possono essere aumentati fino all'80% o diminuiti non più del 50% (art. 4 che modifica l’art. 19 DM 55/2014);
- prevede un compenso per l'attività dell'avvocato nei procedimenti di mediazione e di negoziazione assistita, distinguendo le due procedure dalle prestazioni di assistenza stragiudiziale (art. 5 che novella l’art. 20 DM 55/2014);
- aumenta i valori per i compensi nei giudizi dinanzi al Consiglio di Stato (art. 5 che modifica l’art. 22 DM 55/2014).

Dott. Francesca D’Ambrosio