02 agosto

Area Fiscale

Compensazione crediti IVA e visto di conformità

Sono stati forniti chiarimenti riguardo al nuovo obbligo di apposizione del visto di conformità sulle istanze che contengono la richiesta di compensazione di crediti superiori a € 5.000 e ai soggetti che possono apporre tale visto. In tabella i dubbi sollevati e i chiarimenti relativi.

Argomento

Chiarimento

Superamento soglia di € 5.000 che determina l'obbligo di apposizione del visto di conformità: rileva la semplice indicazione dell'ammontare del credito nell'istanza o conta il suo concreto ed effettivo utilizzo?

Il visto di conformità è obbligatorio se l'istanza in cui viene chiesto di compensare il credito infrannuale espone un credito superiore a € 5.000, anche se poi alla richiesta non fa seguito alcun effettivo utilizzo in compensazione.
Se, per errore, è stato presentato un Mod. IVA TR con un credito chiesto in compensazione superiore a € 5.000 senza apposizione di visto, l'utilizzo del credito in misura inferiore o pari a € 5.000 è comunque possibile. Invece, per l'utilizzo dell'intero ammontare indicato (superiore a € 5.000) occorre prima presentare un nuovo Mod. IVA TR "integrativo" dotato di visto di conformità e con barrata la casella "modifica istanza precedente"

Ai fini del calcolo della soglia dei 5.000 € annui per l'apposizione del visto si deve tener conto anche di quanto richiesto in compensazione nei trimestri precedenti?

Sì. Se nel primo trimestre è stato chiesto in compensazione un credito di € 3.000, nei trimestri successivi è possibile chiedere in compensazione ulteriori crediti fino a € 2.000 senza apposizione del visto di conformità. Se l'ulteriore credito richiesto supera invece € 2.000, occorre apporre nell'istanza che lo indica il visto di conformità, a prescindere dagli effettivi utilizzi dei crediti così richiesti

Fra i soggetti che possono apporre il visto di conformità rientrano anche i dipendenti delle società di servizi iscritti negli albi dei commercialisti ed esperti contabili, anche se non titolari di autonoma partita IVA in quanto non esercenti in proprio attività libero professionali?

Sì. La disciplina del visto di conformità non richiede che il soggetto che lo appone debba necessariamente esercitare la professione in forma di lavoro autonomo ma è sufficiente che sia iscritto negli albi richiesti (infatti è consentita l'apposizione del visto da parte dei responsabili dei Caf - iscritti nell'albo dei commercialisti ed esperti contabili - anche se assunti con rapporto di lavoro determinato).

 

Per l’analisi dettagliata della disciplina relativa alle compensazioni e ai rimborsi IVA si rinvia al Memento Fiscale 2017.

Ris. AE 28 luglio 2017 n. 103/E