Giuffrè Francis Lefebvre
10 aprile

Area Fiscale

Acquisto di carburante da parte degli operatori IVA: mezzi di pagamento validi per la detrarre l’IVA e dedurre il costo

a cura di SMEA - Dottori Commercialisti Associati

Il 4 aprile 2018 l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento prot. n. 73203/2018, con il quale vengono attuate le disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 relativamente alle limitazioni alla detraibilità dell’IVA e alla deducibilità del costo per l’acquisto di carburanti e lubrificanti per autotrazione.

In particolare è stato disposto che sono da ritenersi valide tutte le forme di pagamento ad esclusione del contante, quindi:
a) assegni, bancari e postali, circolari e non, e vaglia cambiari e postali;
b) mezzi di pagamento elettronici (ex art. 5 D.Lgs.  82/2005), secondo le linee guida emanate dall’AgID (punto 5, Determinazione 8/2014), tra cui addebito diretto, bonifico bancario o postale, bollettino postale, carte di debito, di credito, prepagate ovvero altri strumenti di pagamento elettronico che consentano l’addebito in conto corrente.

È stato inoltre specificato che sono da considerarsi valide anche:
- le carte (c.d. carte carburanti) utilizzate nei contratti di “netting”, che consentono il pagamento in un momento diverso rispetto alla cessione;
- le carte, ricaricabili o meno, nonché i buoni, che permettono al cessionario di acquistare esclusivamente carburanti e lubrificanti con medesima aliquota IVA, quando la cessione/ricarica sia documentata da fattura elettronica.
Anche in questi casi resta fermo l’obbligo di pagare con gli strumenti di pagamento indicati alle lettere a) e b).
Le disposizioni di cui al provvedimento in esame sono valide ai fini sia della detraibilità dell’IVA che della deducibilità del costo.

SMEA - Dottori Commercialisti Associati