27 luglio

Area Legale

Accordo per la composizione della crisi: legittimazione e presupposti

Il tribunale di Napoli nel provvedimento con cui ha omologato un accordo per la composizione della crisi da sovraindebitamento ha formulato alcune osservazioni utili per l’applicazione pratica di questo istituto. In particolare ha precisato che:

a) l’accordo può essere proposto anche da liberi professionisti che abbiano assunto obbligazioni nello svolgimento della propria attività professionale;

b) se il debitore è nullatenente e ha delle (accertate) entrate lavorative limitate può formulare una proposta di accordo e ottenerne l’omologazione se si vale di un fideiussore che garantisca il pagamento dei creditori purché tale fideiussione sia avallata dall’organismo di conciliazione della crisi;

c) se l’indebitamento è incolpevole (nel caso concreto era stata determinata da una truffa subita dal debitore) è omologabile l’accordo che prevede il pagamento del debito nei confronti dell’erario di una somma pari a un quarto del credito, considerando che, in caso di accordi transattivi con l’erario, si raggiungono importi pari ad 1/3 del credito, in quanto l’erario rinuncia a spese morosità e maggiorazioni.

 

Per maggiori approfondimenti si rinvia al Memento crisi d’impresa e fallimento.

 

Trib. Napoli 30 marzo 2017